Telestream lancia UP: la piattaforma cloud che rivoluziona il workflow audiovisivo globale
Telestream, pioniere nelle tecnologie per il flusso di lavoro multimediale, ha annunciato l’arrivo di UP, la nuova piattaforma cloud-native che estende la gamma di Telestream Cloud Services. Progettata per rispondere alle esigenze di ingest globale, or orchestration, review e monitoring in tempo reale, UP consente a broadcaster, OTT e case di produzione di modernizzare i propri workflow con flessibilità mai vista, in un contesto produttivo sempre più ibrido e distribuito.
Perché UP è fondamentale per l’industria audiovisiva
La produzione di contenuti è diventata una corsa contro il tempo e contro i budget. Dallo scoppio della pandemia in poi, le aziende media hanno accelerato l’adozione di modelli remote-first e distributed production, con team sparsi su più continenti. Telestream ha risposto creando UP: una soluzione unificata di ingestione globale che gestisce sia flussi live (SDI, ST 2110, SRT, RIST, RTMP, WebRTC) sia file-based (RAW, mezzanini, IMF, DCP), eliminando i colli di bottiglia tipici dei silos operativi.
I tre pilastri di UP
- UP.Capture – Ingest cloud-elastico: acquisisce segnali live da qualsiasi parte del mondo, scalando automaticamente le risorse GPU/CPU e riducendo i costi idle fino al 40%.
- UP.Review – Collaboration senza proxy: permette di visualizzare, annotare e approvare contenuti 4K/HDR direttamente nel browser, dimezzando i tempi di approvazione.
- UP.Workflow – Automazione low-code: workflow drag-&-drop che orchestrano transcodifica, QC, delivery e archiviazione senza scrivere una riga di codice.
Telestream Cloud: l’ecosistema completo
Con UP, Telestream raggruppa sotto un’unica brand umbrella tre famiglie di servizi:
- UP – Ingest, review e workflow automation per chi parte da zero in cloud.
- EDC (ex Encoding.com) – Processing ad alta scala per VOD e FAST channels, con oltre 2.000 nodi di render distribuiti su AWS, Azure e GCP.
- Vantage Cloud – Extension ibrida per chi ha già investito in Vantage on-prem, mantenendo parity di feature e licenze.
Parola d’ordine: flessibilità
“Alcuni clienti vogliono solo aggiungere il cloud per i picchi stagionali, altri costruiscono un’intera supply chain serverless,” ha spiegato Charlie Dunn, EVP di Product Management. “UP si adatta a entrambi gli scenari: si può partire con un singolo workflow e scalare fino a mille contemporanei, pagando solo per ciò che si usa.”
Risultati concreti già in campo
Beta tester di primo piano – tra cui un broadcaster europeo TOP-5 e una major di Hollywood – hanno registrato:
- -35% di costi operativi su ingest e playout esteri
- -50% di turnaround per l’approvazione promo e spot
- 99,99% di uptime su eventi live sportivi, grazie al failover multi-region
Presenza a NAB Show 2026
Per vedere UP in azione, Telestream invita professionisti del settore allo stand SU2124 del NAB Show 2026 (Las Vegas, 18-22 aprile). E’ possibile prenotare demo private e sessioni one-to-one con solution architect per pianificare la transizione al cloud secondo roadmap personalizzate.
Conclusione: il futuro è già qui
Con quasi 30 anni di esperienza e più di 80.000 slot di licenze cloud attive, Telestream dimostra ancora una volta la capacità di anticipare i cambiamenti tecnologici. UP non è solo un nuovo prodotto: è il manifesto di una strategia che pone il cloud al centro dell’innovazione, senza dimenticare gli investimenti on-prem. Per le aziende media che cercano agilità, scalabilità e controllo, la strada da percorrere ha un nome chiaro: Telestream UP.
Lascia un commento