Bomba inesplota a Eboli: evacuata area industriale, disinnesco in corso
Ordigno bellico rinvenuto durante lavori ferroviari a Eboli: la zona industriale della cittadina salernitana è stata transennata e parzialmente evacuata nella mattinata di oggi dopo il ritrovamento di una bomba inesplosa risalente probabilmente alla Seconda guerra mondiale. L’artefatto è emerso a pochi metri dalla strada che costeggia l’isola ecologica, lungo l’asse ferroviario che serve lo stabilimento Fratelli D’Amato.
Il ritrovamento: scavi per la linea ferroviaria, emergenza sicurezza
I tecnici di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) stavano eseguendo degli interventi di manutenzione sulla linea quando, a circa 50 centimetri di profondità, è spuntata la parte superiore dell’ordigno. Immediatamente è scattato il protocollo di sicurezza: stop ai lavori, allontanamento del personale e chiusura al traffico di via dell’Industria, la traversa che collega la SS 18 Tirrena Inferiore con l’area artigianale di Eboli.
Zona non totalmente isolata: rischio per residenti e lavoratori
Il punto critico è la vicinanza con l’isola ecologica e con diversi capannoni ancora operativi. Nonostante l’area di cantiere sia recintata, la strada rimane aperta ai pedoni e ai mezzi di soccorso, mentre i residenti dei rioni Santa Maria della Croce e Lido degli Alberi sono stati invitati a rimanere in casa. «Abbiamo predisposto un raggio di sicurezza di 200 metri – ha spiegato il sindaco Daniele Accurso – ma stiamo valutando l’eventualità di allargare il perimetro se gli artificieri lo riterranno necessario».
Arrivano gli artificieri: operazioni di disinnesco in giornata
Sul posto sono intervenuti la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Salerno e gli artificieri del 10° Reggimento Genio Guastatori di Persano. Le prime verifiche hanno identificato un ordigno aereo da 250 libbre (circa 113 kg) di fabbricazione americana, probabilmente un residuo dei bombardamenti del 1943-44 che colpirono il trasporto ferroviario lungo la costa tirrenica.
L’intervento di disinnesco è previsto nel pomeriggio: la bomba sarà trasferita in sicurezza in un poligono militare per essere successivamente distrutta. Intanto RFI ha comunicato che «i treni regionali sulla linea Salerno-Battipaglia subiranno ritardi fino a 60 minuti e potranno essere soppressi alcuni convogli nel nodo di Eboli».
Tra ritardi e code: traffico ferroviario e stradale in tilt
Oltre alla chiusura della via dell’Industria, la Sosta di Eboli è stata temporaneamente interdetta ai mezzi pesanti; i camion diretti allo stabilimento D’Amato sono stati deviati sull’autostrada A2 del Mediterraneo. Code di circa 2 km si registrano sulla SS 18 in direzione sud, mentre Trenitalia ha attivato un servizio sostitutivo con bus fra le stazioni di Salerno, Pontecagnano ed Eboli.
Un territorio segnato dalla guerra: numerosi ordigni ancora sepolti
Il Salernitano è una delle province italiane con il maggior numero di ordigni residuati dalla Seconda guerra mondiale. Solo nel 2023 gli artificieri dell’Esercito hanno rimosso oltre 1.200 ordigni in Campania, di cui 180 nel comprensorio di Salerno e Battipaglia. «I depositi di munizioni e le fabbriche di armamenti trasferite a sud dell’Italia dopo l’8 settembre 1943 – spiega il professor Luigi Mascilli, storico dell’Università di Salerno – fecero del territorio eblense un obiettivo strategico per i bombardamenti alleati».
Cosa fare in caso di nuovo ritrovamento
Il prefetto di Salerno, Francesca Ferrandino, ha ribadito l’invito a non toccare oggetti sospetti e a segnalare immediatamente il 112. «Anche un semplice residuato può essere letale – ha avvertito – pertanto è fondamentale mantenere la distanza e attendere gli artificieri».
AGGIORNAMENTO ORE 17:30 – Gli artificieri hanno completato il disinnesco. La bomba è stata trasferita in sicurezza; la viabilità dovrebbe tornare alla normalità entro sera. Trenitalia prevede la riattivazione completa della linea Salerno-Battipaglia entro le 20.
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