Ravello ospita la conferenza SEDE 2026: sicurezza digitale e resilienza al centro del dibattito
Ravello è stata scelta come scenario della conferenza internazionale SEDE 2026 – Security and Resilience in Digital Environments, la due-giorni di studio promossa dallo Spoke 2 dell’Università degli Studi di Salerno con il coinvolgimento dei Dipartimenti DISA-MIS e Informatica e il supporto della Fondazione SERICS. L’evento, avviato questa mattina, ha aperto i battenti con il saluto istituzionale del sindaco Paolo Vuilleumier, che ha sottolineato l’importanza di portare il tema della cyber-sicurezza nel cuore della Costiera Amalfitana.
Un appuntamento strategico per la cybersecurity nazionale
La conferenza SEDE 2026 rappresenta un momento cruciale di confronto tra ricercatori, policy maker e imprese sulle sfide legate alla protezione degli ambienti digitali. L’obiettivo è disegnare una roadmap condivisa per rafforzare la resilienza dei sistemi informatici italiani, anticipando le minacce informatiche che nel prossimo triennio potrebbero colpire infrastrutture critiche, PA e imprese.
L’Università di Salerno, attraverso il proprio hub di ricerca sul cybersecurity, ha voluto offrire un laboratorio aperto di idee e soluzioni, coinvolgendo i principali attori del panorama nazionale ed europeo. Il DISA-MIS (Dipartimento di Studi Aziendali, Management e Informatica) e il Dipartimento di Informatica hanno fornito i dati più aggiornati sulle vulnerabilità emergenti, mentre la Fondazione SERICS ha garantito il coordinamento logistico e finanziario dell’iniziativa.
I saluti istituzionali e la partecipazione attiva del territorio
Dopo il sindaco Vuilleumier, sono intervenuti l’assessore all’Agricoltura e le rappresentanze di Confindustria Salerno, Confesercenti e Camera di Commercio. Tutti hanno evidenziato come la Costiera Amalfitana, nota soprattutto per il turismo di lusso, stia investendo anche nella economia digitale, puntando sulla cyber-sicurezza come volano di competitività per le PMI locali.
“Accogliere un evento di questa portata dimostra che Ravello non è solo un luogo d’arte, ma anche un laboratorio di idee per il futuro del Paese” ha dichiarato il primo cittadino, annunciando che il Comune ha già avviato un percorso di digitalizzazione dei propri servizi, con particolare attenzione alla protezione dei dati dei cittadini.
Programma e temi al centro del confronto
Il calendario dei lavori prevede sessioni plenarie e workshop tematici articolati su quattro grandi filoni:
- Resilienza delle infrastrutture critiche: modelli predittivi e sistemi di allerta precoce per reti elettriche, trasporti e sanità.
- Sicurezza nell’Industria 4.0: best practice per proteggere macchinari connessi e dati industriali.
- Privacy e GDPR 2026: prospettive di revisione del Regolamento europeo e impatto sulle PMI.
- Intelligenza artificiale e cyber-risk: uso di AI per la difesa proattiva, ma anche rischi di weaponization.
Ciascuna sessione vedrà il contributo di esperti accademici italiani ed esteri, tra cui ricercatori dell’Imperial College London, del CERN e del Politecnico di Milano. Previsti anche table-top exercise simulati: i partecipanti dovranno gestire un attacco ransomware a una catena di ospedali, mettendo alla prova protocolli di incident response e comunicazione istituzionale.
Prospettive future: verso un osservatorio permanente
Al termine della due-giorni, l’Università di Salerno annuncerà la nascita di un Osservatorio Permanente sulla Sicurezza Digitale, con sede operativa a Fisciano e un desk di Ravello dedicato alla formazione degli enti locali. Il progetto, finanziato con 2,5 milioni di euro dal PNRR (Missione 1 – Componente 4), prevede corsi di alta formazione per 500 dipendenti pubblici campani e 150 ore di hackathon riservate agli studenti di informatica delle scuole superiori.
“Vogliamo trasformare la Campania in un polo di eccellenza europea nella cybersecurity” ha dichiarato il rettore dell’Ateneo salernitano, prof. Vincenzo Loia, anticipando che la prossima edizione di SEDE 2027 si terrà a Salerno e vedrà la partnership con l’European Union Agency for Cybersecurity (ENISA).
Come seguire l’evento e le prossime iniziative
La conferenza SEDE 2026 è trasmessa in streaming gratuito sul canale YouTube dell’Università di Salerno e sul sito www.sede2026.it, dove sono già disponibili slide e paper dei relatori. Per gli operatori economici è previsto un matchmaking virtuale dedicato: start-up e scale-up potranno candidarsi entro il 30 novembre 2024 per ottenere pitches di cinque minuti davanti a venture capital specializzati in cybersecurity.
Il Comune di Ravello, dal canto suo, ha attivato un info-point in Corso Giovanni Amendola per guidere i visitatori verso le location dell’evento, tra cui il Auditorium Oscar Niemeyer e la Villa Rufolo, dove sarà ospitata una mostra interattiva sulla storia degli hacker dal 1970 a oggi.
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