Cilentana, Confesercenti denuncia: «Viabilità disastrosa, turismo e sicurezza a rischio»
La Cilentana è al collasso. L’arteria principale che collega il Cilento agli snodi autostradali di Salerno continua a essere teatro di cantieri interminabili, semafori a temporizzazione sospetta e tratti di asfalto dissestato. Confesercenti Provinciale Salerno alza il velo sulla crisi che sta mettendo in ginocchio uno dei distretti turistici più preziosi della Campania, dove ogni estate convergono migliaia di visitatori alla ricerca di spiagge intatte, borghi autentici e enogastronomia d’eccellenza.
La denuncia di Confesercenti: «Condizioni inaccettabili»
«Le condizioni pietose in cui versa la Cilentana superano ogni limite di tollerabilità», si legge in una nota stampa firmata dal presidente provinciale di Confesercenti, Mario Di Lella. «Il Cilento vive di turismo, accoglienza e microimprese, ma oggi si trova ostaggio di una viabilità che danneggia sia la sicurezza degli abitanti sia l’economia locale».
L’associazione, che rappresenta oltre 2.500 imprese salernitane, sottolinea come i disagi siano ormai quotidiani e trasversali: colli di bottiglia in prossimità dei centri urbani di Agropoli, Vallo della Lucania e Sapri, deviazioni mal segnalate, restringimenti di carreggiata senza adeguato piano di traffico, manto stradale dissestato con conseguente aumento di incidenti e costi di manutenzione per autotrasportatori e titolari di attività.
Cilentano in tilt: i numeri del turismo a rischio
Secondo i dati aggregati di Unioncamere Campania e Regione Campania, il Cilento registra ogni anno:
- 2,4 milioni di presenze turistiche (di cui il 42% nella sola fascia luglio-agosto)
- Oltre 6.000 imprese ricettive extra-alberghiere
- 18.000 addetti diretti nel comparto turistico
- Un indotto economico stimato in 420 milioni di euro
«Se la viabilità resta questo collo di bottiglia – avverte Di Lella – il rischio concreto è perdere quote di mercato a favore di altre destinazioni costiere già collegate da infrastrutture moderne, come la Puglia o la Calabria ionica».
Dai lavori alla buona scuola di Cantone: cronologia di un’emergenza annunciata
Il tratto più contestato è quello compreso tra Battipaglia e Agropoli Sud, dove l’Anas ha avviato nel 2021 una serie di interventi di «miglioramento della sicurezza» finanziati con 48 milioni di euro dal Pon Metro 2014-2020. A oggi, però, solo il 35% dei lavori risulta completato; la tempistica originaria prevedeva la chiusura del cantiere entro dicembre 2023, ma la data è stata prorogata al 30 giugno 2025.
Le principali criticità segnalate dagli automobilisti e dalle associazioni di categoria:
- Semafori a tempo fissi che generano code anche in assenza di lavori attivi
- Mancanza di piste ciclabili alternative per il transito dei mezzi agricoli e dei bus turistici
- Insufficiente potatura della vegetazione a ridosso della carreggiata, con conseguente perdita di visibilità notturna
- Assenza di comunicazione integrata fra Anas, Province di Salerno e Provincia di Potenza per coordinare i flussi di traffico merci
La proposta di Confesercenti: «Subito un tavolo istituzionale»
Confesercenti chiede l’apertura di un tavolo tecnico permanente che coinvolga Anas, Regione Campania, Province di Salerno e Potenza, Comuni interessati e rappresentanze di categoria. «Servono scelte strategiche: cantieri notturni, percorsi alternativi per pullman e mezzi pesanti, incentivi per il trasporto pubblico locale, piano di marketing per comunicare ai turisti che il Cilento è comunque accessibile», spiega Di Lella.
L’associazione ha inoltre avanzato la richiesta di un corridoio preferenziale per i bus turistici in arrivo dai porti di Salerno e Napoli e dai caselli autostradali, per evitare che le vacanze “slow” si trasformino in odissea urbana.
Il Cilento non può attendere: il grido d’allarme delle imprese
«Ogni ora di coda sulla Cilentana si traduce in costi più alti per i trasporti, mancate prenotazioni e recensioni negative sui portali di viaggio», denuncia Lucia Saviano, titolare di un resort a Castellabate e delegata regionale di Confesercenti Turismo. «Il turista medio perde pazienza dopo 30 minuti di traffico: se non interviene subito la politica, il danno economico sarà irreversibile».
Il presidente di Federazione Italiana Turismo Confesercenti Campania, Gennaro Falcone, ricorda che «l’incoming internazionale è cresciuto del 18% nel 2023 rispetto al 2019. Se vogliamo continuare a competere sul mercato globale dobbiamo garantire accessibilità, sicurezza e sostenibilità delle infrastrutture».
Prossimi passi: la sfida dell’estate 2024
Confesercenti ha annunciato un’azione di monitoraggio civico: un gruppo di volontari installerà sensori di traffico lungo la Cilentana per raccogliere dati in tempo reale su tempi di percorrenza, incidenti e criticità. I risultati saranno pubblicati ogni settimana su un dashboard open data e consegnati al Ministro delle Infrastrutture e al governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
L’appello finale è rivolto ai cilentani e agli operatori turistici: «Dobbiamo smetterla di subire questa situazione. Il Cilento ha un patrimonio paesaggistico e culturale invidiabile: se vogliamo che valga anche economicamente, dobbiamo pretendere che la Cilentana torni ad essere un ponte e non un ostacolo», conclude Di Lella.
Il futuro del turismo in Campania passa anche da qui: un nodo infrastrutturale che, se sciolto, può trasformare il Cilento da destinazione “di nicchia” a leader del Mediterraneo.
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