Salerno Experience Network: rinascita turistica della città con l’America’s Cup 2025
Salerno punta a trasformarsi da “underdog destination” a polo turistico di eccellenza in Campania. L’obiettivo è racchiuso nel progetto di Salerno Experience Network, l’Associazione di Promozione Sociale nata per ridefinire l’identità turistica della città e per cogliere l’onda positiva del turismo nazionale, che nel 2023 ha fatto registrare numeri record.
Il salto di qualità: da periferia a meta ambita
Rosaria Chechile, presidente della neonata associazione, lancia un messaggio chiaro: «Salerno deve cogliere le opportunità turistiche che il territorio offre, a partire dall’evento clou del 2025: l’America’s Cup». La competizione velica più antica del mondo, che si terrà a Barcelona, porterà in Costa d’Amalfi una cospicua flotta di armatori, media e appassionati pronti a esplorare anche i dintorni. «Vogliamo posizionare Salerno come base logistica e culturale per chi visita la Costiera», spiega Chechile.
Perché Salerno può (e deve) farcela
Secondo i dati del Ministero del Turismo, la Campania nel 2023 ha superato i 18 milioni di presenze, con una crescita del 12% rispetto al 2019. Salerno, però, raccoglie solo una frazione di questi flussi, perdendo opportunità economiche che finiscono in altre città della regione.
Salerno Experience Network intende colmare questo gap attraverso:
- la creazione di itinerari tematici (enogastronomici, culturali, naturalistici) che partano dal capoluogo piuttosto che da Napoli o Sorrento;
- accordi con alberghi, ristoranti e guide turistiche per pacchetti “one-click” pensati per il viaggiatore digitale;
- eventi di incoming per blogger e travel influencer, per aumentare la visibilità online della città.
L’America’s Cup 2025 come volano
La sfida più importante è cronologica: mancano meno di due anni all’arrivo degli yacht più veloci del mondo nel Mediterraneo. «Barcelona sarà affollatissima — osserva Chechile — e molti turisti cercheranno esperienze autentiche fuori dal circuito tradizionale. Salerno può diventare il loro rifugio, offrendo mare, arte e gastronomia a prezzi più competitivi rispetto alle mete classiche».
Rete, cooperazione e sostenibilità
L’associazione, aperta a operatori privati e pubblici, punta sul principio di networking: «Non si tratta di competere, ma di collaborare». Per questo sta già dialogando con:
- la Camera di Commercio di Salerno per protocolli di qualità;
- la Regione Campania per finanziamenti europei legati al Pnrr;
- la Diocesi per l’apertura serale di monumenti come il Duomo e la Cripta del Paradiso;
- le scuole di cucina locale per valorizzare prodotti DOP e IGP cilentani.
Il ruolo delle tecnologie
Non poteva mancare il digitale. La piattaforma SalernoExperienceNetwork.it, attiva entro l’estate, offrirà:
- un motore di prenotazione in 4 lingue;
- chatbot con intelligenza artificiale per domande frequenti;
- QR-code sui principali punti d’interesse per contenuti multimediali gratuiti;
- una app di realtà aumentata per “rivivere” i bombardamenti del ’43 nel centro storico.
Prospettive economiche e occupazionali
Secondo le stime interne, ogni 1.000 nuovi turisti che pernottano a Salerno generano 150.000 euro di indotto e almeno 10 posti di lavoro tra ricettività, ristorazione e servizi. «Se riuscissimo a trattenere solo il 5% dei flussi costieri, parliamo di oltre 3 milioni di euro l’anno», calcola Chechile.
La call to action finale
«Chiediamo alla città di credere in sé stessa — conclude la presidente —. Abbiamo il mare, i monti, la storia e la gastronomia. Manca solo la consapevolezza che il futuro può iniziare oggi, se lo costruiamo insieme». Il prossimo appuntamento è per il 15 giugno, con la prima convention degli associati al Teatro Verdi: lì verrà presentato il piano marketing 2024-2026 e la campagna di crowdfunding per finanziare la startup.
Per info e adesioni: info@salernoexperiencenetwork.it
Lascia un commento