Ospedale di Sapri: 6 milioni per la rivoluzione strutturale dopo 20 anni di attesa
Dopo due decenni di attese e promesse mancate, l’Ospedale di Sapri vede finalmente il via libera definitivo al progetto di riqualificazione e ampliamento da 6 milioni di euro finanziato dall’Asl. L’approvazione segna una svolta epocale per l’intera comunità del Golfo di Policastro e rappresenta la risposta concreta a un bisogno di sanità territoriale rimasto a lungo insoddisfatto.
Cosa prevede il piano di ristrutturazione
Il piano operativo, appena ricevuto il nulla osta dalla direzione generale dell’Asl Salerno, interesserà in modo trasversale tutto il piano terra dell’ospedale. Gli interventi più significativi riguarderanno:
- L’ampliamento del corpo centrale dell’edificio sanitario, con un incremento complessivo di superficie utile pari a circa 1.500 m²
- La realizzazione ex-novo di un Pronto Soccorso moderno, dotato di percorsi rapidi per codici rossi, sale di osservazione breve e ambulatori dedicati al triage avanzato
- L’istituzione di due nuove Unità operative complesse (UOC): Oncologia e Gastroenterologia, entrambe alle dipendenze dirette della direzione medica di presidio
- La nascita di un reparto di Tanatologia, pensato per offrire supporto psicologico e logistico ai familiari dei pazienti in fase terminale, oltre a spazi riservati al fine-vita domiciliare
- La costruzione di un’autorimessa interrata da 120 posti auto, destinata al personale sanitario e ai visitatori, con annesso parcheggio esterno di 50 stalli per emergenze
Il cronoprogramma e i fondi stanziati
L’investimento complessivo di 6 milioni di euro arriva dal Piano regionale delle infrastrutture sanitarie 2022-2024 e si somma a un cofinanziamento locale di 700.000 euro derivante da fondi comunitari POR Campania FESR 2021-2027. I lavori verranno appaltati con procedura aperta entro settembre 2025; la consegna dei primi cantieri è prevista per gennaio 2026, mentre la fine dei lavori è stimata per il terzo trimestre del 2027.
Perché l’attesa è durata 20 anni
Il primo progetto di ampliamento risale al 2004, quando la direzione ospediera elaborò uno studio preliminare per fronteggiare il crescente afflusso di utenti provenienti dai comuni dell’alto Cilento. Negli anni successivi, però, la mancanza di risorse, i vincoli paesaggistici e la sovrapposizione di competenze tra ministero, regione e Asl hanno determinato un stallo burocratico che ha paralizzato ogni decisione. La svolta è arrivata con la delibera della giunta regionale n. 112 del 2023, che ha inserito l’ospedale saprese tra i “presidi critici” da valorizzare in ottica di medicina di territorio.
Benefici per i pazienti e per il personale
Con i nuovi reparti, l’Ospedale di Sapri passerà da 108 posti letto attuali a circa 160 posti letto, di cui 20 dedicati all’area oncologica e 15 alla gastroenterologia. Ciò consentirà di erogare terapie salvavita — come la chemioterapia ambulatoriale e la gastroscopia operativa — direttamente sul territorio, riducendo i trasferimenti verso i nosocomi salernitani o napoletani. «Oggi i pazienti oncologici sono costretti a percorrere 120 km per raggiungere il Ruggi d’Aragona – spiega il direttore sanitario dr. Mario Esposito – Con il nuovo Polo oncologico potremo garantire 3.500 cicli di chemio all’anno, dimezzando tempi e costi sociali».
Imp occupazionale e indotto economico
Secondo le stime della Asl, durante la fase di cantiere verranno impiegati 90 addetti diretti tra ingegneri, operai specializzati e tecnici della sicurezza. Al termine dei lavori, il presidio assorbirà 45 nuove unità di personale sanitario: 12 oncologi, 8 gastroenterologi, 15 infermieri specializzati, 6 tecnici di radiologia e 4 psicologi per la tanatologia. L’indotto turistico-commerciale è valutato in 1,2 milioni di euro l’anno, grazie all’aumento di visitatori e accompagnatori che pernotteranno nella zona.
Il punto della politica e le prossime tappe
Il sindaco di Sapri, dr. Antonella Menale, ha espresso «soddisfazione immensa per un risultato che premia anni di battage istituzionale». «Non si tratta solo di murature – ha dichiarato – ma di cittadinanza attiva e di diritto alla salute per 70.000 persone che vivono tra i comuni di Vibonati, Santa Marina, Ispani e Casalbuono». Il prossimo step sarà l’approvazione del protocollo di intesa con l’Università di Salerno per la costituzione di una Scuola di specializzazione in oncologia proprio all’interno del nuovo complesso, prevista per il 2028.
Mentre i cittadini attendono di vedere finalmente partire i cantieri, l’Ospedale di Sapri può già vantare una data certa: entro il 2027 il Cilento avrà uno dei presidi più moderni della Campania, capace di attrarre medici di eccellenza e di restituire dignità a una comunità che ha troppo a lungo dovuto emigrare per curarsi.
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