Crollo pattinodromo Salerno, De Luca chiede fondi Protezione Civile: «Emergenza sicurezza»
Il crollo della pattinodromo di Salerno torna al centro del dibattito cittadino. L’ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha utilizzato la consueta diretta social del venerdì per annunciare che chiederà l’intervento della Protezione Civile regionale per reperire le risorse necessarie a riparare l’opera danneggiata, senza gravare sulle già ristrette casse comunali.
De Luca: «Serve un piano di rilancio per Salerno»
«Sto lavorando per definire un programma di rilancio – ha spiegato De Luca –. Dobbiamo ricreare entusiasmo, sviluppo, lavoro, qualità urbana e sicurezza». Secondo l’ex governatore, la ricostruzione della pattinodromo è solo una parte di un progetto più ampio di riqualificazione che riguarda l’intera città di Salerno, dalla viabilità alla tutela del patrimonio pubblico.
Perché la pattinodromo è ancora chiusa
L’impianto, ubicato in via Lungomare Colombo, è inagibile da mesi a seguito di cedimenti strutturali verificatisi nella copertura in lamiera e cemento. I tecnici del Comune hanno accertato:
- Degrado delle armature metalliche
- Dissesto del manto di copertura
- Pericolo crolli per utenti e residenti
La chiusura ha costretto centinaia di pattinatori, famiglie e associazioni sportive a spostarsi in strutture private o a rinunciare all’attività.
Fondi Protezione Civile: l’unica via per evitare il crollo totale
De Luca ha precisato che non intende caricare il bilancio comunale «perché rischia di saltare comunque». La richiesta ufficiale alla Protezione Civile della Regione Campania punterà a:
- Finanziamento straordinario per interventi urgenti di messa in sicurezza
- Progettazione esecutiva per la ricostruzione antisismica
- Ampliamento dell’impianto con area verde e servizi per il quartiere
Il costo stimato e i tempi di realizzazione
Fonti interne al palazzo di città parlano di almeno 2,5 milioni di euro per una ricostruzione completa, da erogare in due anni. Se la Regione dovesse accogliere la richiesta, i lavori potrebbero partire entro la primavera 2025, con consegna prevista per l’estate successiva.
La reazione dei cittadini e delle associazioni
Negli ultimi giorni petizioni online e manifestazioni spontanee hanno chiesto la riapertura dell’impianto. Il presidente del Comitato Sportivo Salernitano, Nicola Santoro, ha dichiarato: «La pattinodromo è un bene collettivo; non possiamo permettere che resti un’area fantasma nel cuore della città». Le scuole di pattinaggio locale temono l’emorragia di iscritti e la perdita di opportunità per i giovani.
Prossimi passi: il workshop in programma
De Luca ha annunciato un workshop pubblico per il 30 maggio presso il Teatro Verdi, dove amministratori, tecnici e cittadini discuteranno:
- Priorità di intervento su tutte le strutture sportive degradate
- Modalità di accesso ai fondi PNRR complementari
- Garanzie di trasparenza negli appalti
L’obiettivo, ha concluso De Luca, è «restituire a Salerno spazi sicuri e attrattivi, capaci di generare coesione sociale e opportunità economiche». La ricostruzione della pattinodromo potrebbe quindi segnare l’avvio di un progetto più ampio di rigenerazione urbana, se la Regione Campania risponderà positivamente alla richiesta di fondi.
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