Svastica e firma Hitler al borgo porticato di Cava de’ Tirreni: indagano carabinieri e Comune
Un simbolo di odio composto nella notte tra sabato e domenica sulle pareti del borgo porticato. A Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, sono comparse una svastica e una dedica ad Adolf Hitler, scatenando l’indignanza dell’amministrazione comunale e la rete di solidarietà di residenti e associazioni antirazziste. I carabinieri hanno avviato un’indagine per ricostruire la dinamica dell’episodio e identificare i responsabili.
Scritta e svastica in via della Repubblica: dove è avvenuto il fatto
L’offensiva scritta è stata notata la mattina di domenica 28 maggio da alcuni passanti sul pilastro d’ingresso del cosiddetto borgo porticato, la caratteristica via cittadina coperta da archi in pietra e frequentissima di giorno per negozi e bar. Precisamente, il disegno e la scritta campeggiano all’altezza dell’incrocio con via della Repubblica, a pochi metri da piazza Duomo e dal palazzo municipale.
Il dato tecnico: vernice nera su pietra chiara
Secondo i primi rilievi della Polizia Locale, sarebbe stata usata una comune vernice spray nera, applicata in pochi secondi durante la notte. L’intera zona è videosorvegliata da telecamere del sistema di sicurezza urbana, che ora saranno al centro dell’analisi dei carabinieri della compagnia di Cava de’ Tirreni, coordinati dal capitano Fabio Di Caterina.
Reazioni istituzionali: sindaco, prefetto e cittadini sul piede di guerra
Il primo cittadino, Francesco Alfieri, ha subito espresso «massima ferma condanna» definendo l’accaduto «un gesto grave che offende la storia e la memoria del nostro paese». La giunta ha disposto la bonifica urgente e un potenziamento del presidio di vigilanza notturna nel centro storico.
- Prefettura di Salerno: la dott.ssa Maria Rita Cocciufa ha convocato un tavolo di coordinamento con forze dell’ordine e Comuni della provincia per prevenire «propagande d’odio»
- ANPI: l’Associazione Nazionale Partigiani ha promosso un presidio simbolico di fronte alla scritta per ribadire che «Cava de’ Tirreni è antifascista per storia e tradizione»
- Comunità ebraica di Napoli: il presidente Franco Di Gioia ha chiesto un intervento celere «per non lasciare passare in silenzio segni di antisemitismo»
Le indagini: cosa stanno facendo carabinieri e Polizia Locale
L’inchiesta è affidata ai militari dell’Arma che, insieme agli agenti della Polizia Locale, stanno:
- analizzando le registrazioni delle videocamere di via San Pietro, via Corso e piazza Duomo
- ascoltando i gestori dei locali che chiudono tardi per verificare la presenza di testimoni
- esaminando eventuali tracce biometriche (impronte digitali, DNA sulla bomboletta) lasciate sul muro
Il reato ipotizzato è apologia di fascismo (art. 4 della legge Scelba n. 645/1952) che punisce chiunque pubblicamente esalta esponenti, princìpi o metodi del disciolto partito fascista. La pena va da 6 mesi a 2 anni di reclusione, con sanzione accessoria della pulitura dei murali a carico del colpevole.
Contesti e precedenti: perché Cava dice no all’odio
Cava de’ Tirreni, centro di 53.000 abitanti sulla costiera amalfitana, vanta una lunga tradizione di resistenza civile. Durante la Seconda guerra mondiale fu teatro di deportazioni di oppositori politici; dal dopoguerra ha ospitato feste dell’ANPI e rassegne scolastiche sulla Shoah. Proprio per questo, episodi di vandalismo neofascista sono sempre rimasti isolati.
La mappa degli atti vandalici in Campania
Negli ultimi 18 mesi la regione ha registrato altri tre casi simili:
- gennaio 2022 – Graffite con svastiche al Parco dell’Irno di Salerno
- settembre 2022 – Scritte «DUX» sul muro esterno della scuola media «De Filippis-Galdi» di Nocera Inferiore
- marzo 2023 – Adesivi del gruppo neonazi «Ordine di Salisbury» a Pontecagnano
Quali sono i prossimi passaggi
Intanto il Comune ha già affidato a una ditta specializzata la rimozione dell’imbrattamento, prevista per le prime ore di lunedì 29 maggio. L’assessore alla Sicurezza, Michele Iuliano, ha annunciato che sarà installato un impianto di telecamere ad alta definizione a circuito chiuso per coprire ogni angolo del borgo porticato. Il costo, pari a circa 25.000 euro, sarà finanziato con fondi regionali per la sicurezza urbana.
Infine, il sindaco Alfieri ha lanciato un appello ai giovani: «Non lasciamo che l’ignoranza e l’odio deturpiamo la città. Chi ha informazioni utili contatti le forze dell’ordine: insieme possiamo restituire decoro e memoria alle nostre strade». Chiunque abbia notato movimenti sospetti nella notte tra sabato e domenica può comunicarlo al numero unico di emergenza 112 o alla casella email protocollo@comune.cava-del-tirreni.sa.it.
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