Consiglio Scafati boccia emendamenti opposizione, Pd: «Governo monologa»
Dup e bilancio al centro del Consiglio comunale
La seduta del Consiglio comunale di Scafati dedicata al Documento unico di programmazione (Dup) e al bilancio di previsione 2023-2025 ha acceso un aspro dibattito fra maggioranza e opposizione. Tutti gli emendamenti presentati dai gruppi di minoranza – tra cui il Partito Democratico (Pd), Scafati in Comune, Scafati Rinasce e Lista Gambino – sono stati respinti in blocco, alimentando la protesta dell’opposizione che parla di «atteggiamento autoritario».
Il duro attacco del segretario Pd Francesco Velardo
Francesco Velardo, segretario cittadino del Pd, non ha usato mezzi termini: «Colpisce quanto accaduto durante l’ultimo Consiglio comunale, dove dai banchi della maggioranza è emersa con chiarezza l’idea che, avendo vinto le elezioni, spetti solo a loro decidere». Velardo denuncia «toni duri che poco hanno a che vedere con il confronto democratico» e sottolinea come la città meriti maggiore attenzione alle proposte alternative, anche in considerazione delle difficoltà economiche e sociali che attraversa.
Le proposte «bocciate» dall’amministrazione
Secondo quanto riferito dall’opposizione, le osservazioni e le integrazioni presentate riguardavano:
- politiche sociali e interventi a sostegno delle famiglie in difficoltà;
- servizi alla persona, con incremento delle risorse per anziani e disabili;
- manutenzione del verde pubblico e decoro urbano;
- fondi per la cultura e lo sport, ritenuti fondamentali per la coesione territoriale;
- revisione della Tari (tassa sui rifiuti) per alleggerire i carichi sulle utenze domestiche e commerciali.
Tutti i punti, però, sono stati giudicati «non accolgibili» dalla maggioranza guidata dal sindaco Cristoforo (detto “Tofò”) Romano, motivando la scelta con ragioni di «coerenza programmatica» e «vincoli di bilancio».
Il clima in aula: accuse e controaccuse
La seduta, durata diverse ore, ha visto scambi di accuse sempre più aspri. I consiglieri di opposizione hanno lamentato la mancanza di un vero dialogo, mentre la maggioranza ha difeso l’operato dell’esecutivo, sottolineando che il Dup e il bilancio sono «atti di indirizzo politico» e che le modifiche richieste avrebbero compromesso la tenuta dei conti e il raggiungimento degli equilibri di finanza pubblica richiesti dalla legge.
Il capogruppo della lista civica «Scafati Rinasce», Giuseppe Morlando, ha evidenziato che «nessuna delle nostre proposte è stata valutata nel merito: sono finite tutte nel calderone del “no” senza confronto tecnico». Dal canto suo, la maggioranza ha ribadito che tutti i documenti sono stato approvati con il parere favorevole dei revisori dei conti e che le minoranze avevano già avuto modo di presentare le proprie osservazioni in sede di conferenza dei capigruppo.
Le reazioni politiche e i possibili scenari futuri
Il centrosinistra scafatese annuncia che non lascerà perdere: «Presenteremo interrogazioni, mozioni e continueremo a vigilare sull’operato di questa amministrazione» dichiara Velardo, annunciando anche un’iniziativa pubblica per spiegare ai cittadini «cosa prevede davvero il bilancio e quali sono «le opportunità perse» per mancanza di confronto.
Intanto, la giunta Romano prosegue nella sua strategia: «Siamo pronti a raccogliere contributi puntuali» afferma l’assessore al Bilancio, Marcello Tagliavia, «ma non possiamo scardinare gli assetti finanziari su cui si regge la tenuta dell’ente». Il consiglio comunale dovrà ora confrontarsi con le varianti di bilancio che arriveranno nel corso dell’anno e con la rendicontazione dei primi mesi di gestione.
Cosa prevede il bilancio approvato
Il Documento unico di programmazione 2023-2025, saldo di 62 milioni di euro, punta principalmente su:
- opere pubbliche: riasfaltamento strade, efficientamento energetico delle scuole, messa in sicurezza del territorio;
- servizi sociali: incremento del fondo per l’emergenza abitativa e il sostegno scolastico;
- cultura e turismo: finanziamento di eventi legati alla tradizione scafatese e collaborazioni con associazioni locali;
- fiscalità: congelamento della Tari per il 2023 (aumento zero) e rateizzazione agevolata per le utenze non domestiche.
L’obiettivo di parte corrente resta il raggiungimento del pareggio di bilancio, mentre per gli investimenti si prevede di utilizzare parte degli avanzi di amministrazione e di accedere a finanziamenti regionali e statali per circa 8 milioni.
Il punto: una città divisa tra due visioni
Scafati resta spaccata fra chi sostiene la linea dura della maggioranza – convinta di aver ricevuto un mandato politico preciso – e chi, nell’opposizione, reclama maggiore inclusività nelle scelte che condizioneranno il futuro della città per i prossimi tre anni. Il rischio, avvertono i consiglieri di minoranza, è che l’assenza di mediazione possa tradursi in scelte poco condivise e quindi in difficoltà nell’attuazione pratica dei progetti. Dall’altra parte, la giunta Romano ritiene che «gli elettori hanno scelto un programma e noi lo stiamo portando avanti», ribadendo la propria determinazione a proseguire sulla strada dell’efficienza amministrativa e del risanamento dei conti.
Nei prossimi mesi sarà fondamentale monitorare l’effettiva capacità dell’amministrazione di tradurre le linee guida del Dup in opere e servizi concreti: solo così i cittadini potranno giudicare, dati alla mano, chi avesse ragione fra le due visioni di città che oggi si fronteggiano in consiglio comunale.
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