Campania, nasce l’Osservatorio turistico per mappare flussi e rilanciare il settore
La Regione Campania accelera sul monitoraggio del turismo: l’assessore al ramo, Fausto Maraio, ha annunciato la creazione dell’Osservatorio regionale dei flussi turistici, strumento atteso da anni e ora pronto a diventare realtà. L’iniziativa, già prevista da una legge regionale, punta a raccogliere e analizzare dati dettagliati sull’afflusso di visitatori, con l’obiettivo di supportare politiche di sviluppo sostenibile e rafforzare la competitività del territorio.
Perché l’Osservatorio è strategico per la Campania
Il turismo rappresenta uno dei motori economici della Campania: basta pensare alle mete iconiche come Napoli, Costiera Amalfitana, Capri, Pompei e il Cilento. Tuttavia, finora mancava un sistema integrato di rilevazione capace di fornire una fotografia chiara e aggiornata su:
- numero di arrivi e presenze suddivisi per zona e periodo
- profilo socio-demografico dei visitatori
- dati sulla spesa turistica e sulla durata media dei soggiorni
- indicatori di stagionalità e flussi in uscita
Con l’Osservatorio, la Regione intende colmare questo gap, offrendo agli operatori e agli enti locali informazioni affidabili e tempestive su cui basare decisioni di marketing, pianificazione degli eventi e investimenti infrastrutturali.
Cosa prevede il progetto dell’assessore Maraio
Fausto Maraio ha sottolineato che l’Osservatorio non sarà un semplice archivio di dati, ma un centro di analisi strategica che:
- aggrega fonti già esistenti (B&B, hotel, agenzie di viaggio, portali di prenotazione)
- integra nuove fonti “big data” (POS, telefonia mobile, social media geolocalizzati)
- elabora report mensili e annuail consultabili gratuitamente online
- fornisce scenari e trend a supporto di bandi e progetti europei
Il sistema sarà gestito in collaborazione con università, camere di commercio e associazioni di categoria, garantendo trasparenza e alta qualità scientifica.
Benefici attesi per comparti e territori
La disponibilità di dati dettagliati consentirà:
- destagionalizzazione: individuare i periodi di bassa affluenza e pianificare iniziative di richiamo
- destinazioni sostenibili: monitorare l’impatto ambientale per evitare il sovraffollamento
- targeting di marketing: raggiungere i mercati emissivi più redditizi con campagne mirate
- attrazione di investitori: fornire evidence-based per convincere tour operator e catene alberghiere ad investire
Il contesto: turismo in Campania, numeri e prospettive
Secondo i più recenti dati di Banca d’Italia, il turismo vale per la Campania oltre 5 miliardi di euro all’anno, pari al 7% circa del PIL regionale. Dopo il crollo del 2020 causato dalla pandemia, le presenze negli esercizi ricettivi hanno registrato nel 2023 un +12% rispetto al 2019, posizionando la regione tra le più performative d’Italia.
Nonostante il trend positivo, permangono criticità:
- concentrazione delle presenze nei mesi estivi
- scarsa qualificazione dell’offerta fuori dalle aree “top”
- gap digitale per quanto riguarda prenotazioni e pagamenti
L’Osservatorio, in questo quadro, si presenta come leva di competitività per rendere la Campania una destination 365 giorni l’anno.
Prossimi passi: calendario e stakeholder
L’avvio operativo è previsto entro la fine del 2024. I prossimi step includono:
- decreto di istituzione con individuazione del comitato scientifico
- adesione volontaria di comuni, parchi e APT per la condivisione dei dati
- gara per la piattaforma tecnologica e il cruscotto open-data
- presentazione dei primi risultati in occasione della Borsa Mediterranea del Turismo 2025
L’assessore Maraio ha invitato alleanza territoriale: «Solo se tutti contribuiranno – ha detto – l’Osservatorio darà una visione reale, utile e completa del nostro turismo, rafforzando la Campania a livello nazionale ed europeo».
Parola chiave: Osservatorio turistico Campania
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