Aeroporto Salerno, Prete (Unioncamere): “Chiave di sviluppo per il Sud, Regione faccia la sua parte”
L’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento può trasformarsi nel prossimo decennio in uno dei principali driver economici del Mezzogiorno, ma solo se la Regione Campania accompagnerà la crescita del traffico con investimenti mirati in infrastrutture e politiche di sostegno al trasporto aereo. È la posizione netta espressa da Andrea Prete, presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno, in un’intervista esclusiva rilasciata in vista dell’estate 2024.
Il potenziale dello scalo salernitano: numeri e obiettivi
Nell’ultimo triennio l’aeroporto di Salerno ha registrato una progressione a due cifre: +32% di passeggeri tra 2022 e 2023, grazie a nuove rotte internazionali verso Barcellona, Cracovia, Bucarest e la programmazione estiva verso Malta e Mykonos. I dati Unioncamere indicano che ogni 1.000 passeggeri in transito genera 1,8 nuovi posti di lavoro indotto nel comparto turistico e commerciale locale.
“Non stiamo parlando di un semplice scalo di collegamento, ma di un vero e proprio hub per l’economia del territorio” dichiara Prete. “Il potenziale di attrazione turistica del Cilento e della Costiera Amalfitana è enorme: nel 2023 abbiamo registrato oltre 3,2 milioni di presenze, ma potremmo arrivare a 5 milioni entro il 2030 se la domanda aerea venisse adeguatamente supportata”.
Le infrastrutture mancanti e la sfida dell’ultimo miglio
Secondo il presidente Unioncamere, il nodo critico è il collegamento intermodale con la città. La stazione ferroviaria dell’aeroporto è ancora in progettazione e l’autostrada A2 necessita di potenziamento per sostenere il traffico extraurbano. “Senza un’infrastruttura di accesso efficiente rischiamo di perdere competitività rispetto a Napoli Capodichino e Bari Palese” sottolinea Prete.
La roadmap di Unioncamere per il rilancio
- 2024-2025: completamento del prolungamento dell’autostrada A2 con corsia preferenziale per bus navetta aeroportuali.
- 2025-2026: collegamento ferroviario veloce con Salerno centro e Salerno-Cava de’ Tirreni.
- 2026-2027: incentivi regionali per nuove rotte internazionali e cargo express.
- 2028-2030: portata dello scalo a 5 milioni di passeggeri/anno, con obiettivo hub cargo per e-commerce del Sud Italia.
L’appello alla Regione Campania
Prete conclude rivolgendosi direttamente alla giunta regionale: “La crescita dell’aeroporto di Salerno non è un tema locale, ma strategico per l’economia meridionale. Servono 15 milioni di euro immediati per la viabilità accessoria e la digitalizzazione degli hub cargo. La Regione ha il dovere di mettere in campo Patti per l’Aeroporto simili a quelli stipulati con Capodichino”.
Secondo le previsioni di sviluppo elaborate dal Centro Studi Unioncamere, un investimento complessivo di 30 milioni di euro fra pubblico e privato potrebbe generare un indotto di 390 milioni nel prossimo quinquennio, aprendo la strada a oltre 2.000 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti tra turismo, logistica e servizi aeroportuali.
Con il turismo internazionale in forte ripresa e la domanda di collegamenti aerei diretti verso la Costiera Amalfitana in crescita costante, la finestra di opportunità per Salerno è adesso: la parola passa alla politica.
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