Omicidio Anna Borsa, Appello Salerno: respinta nuova perizia psichiatrica per Alfredo Erra
Salerno, 7 agosto 2024 – La Corte d’Assise d’Appello del Tribunale di Salerno ha respinto la richiesta di nuova perizia psichiatrica per Alfredo Erra, imputato dell’omicidio della sua ex compagna Anna Borsa, la 30enne uccisa il 19 novembre 2021 ad Albanella. La decisione, emessa nel corso dell’udienza dello scorso 6 agosto, conferma l’impostazione già data in primo grado e apre la strada al prossimo dibattimento fissato per il 21 novembre 2024.
La strategia difensiva respinta
L’avvocato Domenico D’Agostino, legale di Erra, aveva chiesto ai giudici di disporre una nuova consulenza scientifica per verificare l’incapacà di intendere e di volere del suo assistito al momento del delitto. Secondo la difesa, il quadro psicopatologico del 40enne avrebbe potuto inficiare la sua imputabilità, ma il collegio ha ritenuto che la perizia già depositata dai consulenti della Procura – eseguita nel 2022 – fosse “esaustiva e pienamente convincente”.
Perché la Corte ha detto no: i motivi del provvedimento
- Perizia già eseguita: il consulente nominato dal Tribunale, il professor Giuseppe Rassin, psichiatra forense dell’Università Federico II di Napoli, aveva già escluso “alterazioni percettive o disturbi psicotici” nel momento dell’omicidio.
- Coerenza con la sentenza di primo grado: il 12 maggio 2023, la Corte d’Assise di Salerno aveva condannato Erra a 21 anni di reclusione, ritenendolo capace di intendere e volere e riconoscendo l’aggravante dei futili motivi.
- Assenza di nuovi elementi: secondo il presidente della Corte, dott.ssa Maria Grazia Sica, “non sono emerse specifiche novità investigative tali da giustificare un ulteriore approfondimento psichiatrico”.
Il delitto di Albanella: cosa accadde la notte del 19 novembre 2021
Anna Borsa, infermiera 30enne originaria di Battipaglia, fu colpita da 15 coltellate nell’androne del palazzo dove viveva ad Albanella. L’omicidio scatenò l’indignazione nazionale e portò alla luce una relazione segnata da episodi di violenza. Erra, ex operaio edile di 37 anni all’epoca dei fatti, fu arrestato poche ore dopo grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze dei vicini.
Le indagini: cronologia degli eventi
- 19 novembre 2021, 22:47 – Anna Borsa rientra in casa dopo il turno di lavoro.
- 22:52 – Alfredo Erra entra nel palazzo e aggredisce la donna nell’androne.
- 23:15 – I carabinieri trovano il corpo; Erra arrestato a Serre (Salerno) poco dopo.
- 3 dicembre 2021 – L’autopsia conferma lesioni da “arma da taglio” su collo e torace.
- 12 maggio 2023 – Prima condanna a 21 anni.
- 6 agosto 2024 – Appello: respinta nuova perizia psichiatrica.
Il commento dell’avvocato civilista: “Giustizia per Anna”
L’avvocato Antonio D’Amico, patrocinante dei familiari di Anna Borsa, ha dichiarato: “Siamo soddisfatti: la Corte ha confermato la validità delle prove raccolte. Ora chiediamo che la sentenza definitiva arrivi al più presto per dare pace ai familiari.” I Borsa, tramite l’associazione “Anna Vive”, hanno annunciato una maratona di sensibilizzazione contro la violenza di genere in programma il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Prossimi passi: appello in calendario per il 21 novembre
Il processo riprenderà il 21 novembre 2024 con l’esame di nuovi testi a carico. La Procura generale ha già annunciato che chiederà la conferma della pena, mentre la difesa potrebbe presentare appello incidentale per una riduzione della pena. Nel frattempo, Alfredo Erra resta recluso nel carcere di Fuorni (Salerno) a disposizione dell’Appello.
Seguiranno aggiornamenti sulle prossime udienze.
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