Salerno, 250 studenti scoprono l’Esercito: visita storica alla caserma “D’Avossa”
Più di 250 studenti degli istituti di istruzione di primo e secondo grado di Salerno sono stati accolti nella Caserma “D’Avossa”, sede del Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°), per una giornata di avvicinamento alle Forze Armate in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale. L’iniziativa, organizzata in sinergia con il dottor Massimo Staglioli, presidente dell’Associazione “Salernitani Doc”, ha trasformato una semplice visita in un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva.
Cosa è successo nella caserma “D’Avossa”
L’appuntamento, svoltosi nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno dell’Unità Nazionale (4 novembre), ha visto i giovani salernitani entrare per la prima volta nel cuore operativo del reggimento di cavalleria più decorato dell’Esercito Italiano. Soldati in divisa storica, mezzi blindati “Lince” e “VTLM” esposti in piazza d’armi, dimostrazioni di manutenzione delle armi e spiegazioni sulle missioni di pace all’estero hanno alternato momenti di formazione civica a veri e propri “giochi di ruolo” in cui gli studenti hanno provato l’esperienza del soldato in missione.
Il ruolo dell’Associazione “Salernitani Doc”
Il dottor Massimo Stagliosti, presidente dell’associazione culturale “Salernitani Doc”, ha sottolineato come «l’incontro con l’Esercito non sia solo un momento commemorativo, ma un’occasione per trasmettere ai ragazzi i valori di responsabilità, legalità e servizio alla comunità». L’associazione, da anni impegnata in progetti di educazione alla cittadinanza, ha coordinato le adesioni degli istituti scolastici e curato i laboratori preparatori in classe, affinché la visita in caserma diventasse culmine di un percorso didattico e non semplice “gita fuori porta”.
Perché l’Esercito apre le porte ai giovani
L’iniziativa rientra nel piano di comunicazione del Comando Forze Operative Sud che, dal 2018, promuove “Porte Aperte” nelle caserme di Campania, Calabria e Puglia per rafforzare il legame tra istituzioni militari e società civile. Secondo i dati forniti dal 19° Reggimento, oltre 3.000 studenti hanno già visitato la “D’Avossa” negli ultimi cinque anni, con un aumento del 35 % delle adesioni rispetto al primo anno di progetti. «Vogliamo far conoscere il volto umano dell’Esercito – ha spiegato il Colonel Marco Lombardi, comandante del Reggimento – «un’istituzione che vive al servizio dei cittadini e che può diventare per i ragazzi un’opportunità di crescita e di lavoro».
Cosa hanno imparato gli studenti
Al termine della visita, i ragazzi hanno compilato un questionario di valutazione che ha evidenziato:
- 92 % ha dichiarato di «conoscere meglio i compiti dell’Esercito in Italia e all’estero»;
- 87 % ha trovato «utile l’informazione sulle carriere militari e i bandi di concorso»;
- 78 % ha espresso il desiderio di «ripetere l’esperienza o approfondire con stage estivi».
«Prima pensavo che i soldati facessero solo la guerra – ha raccontato Marta, 16 anni, dell’IIS “Fermi-Satta” – «oggi ho scoperto che fanno anche protezione civile, soccorso in montagna e anti-crimine. Magari un giorno potrei fare il concorso da ufficiale».
Prossimi appuntamenti e come partecipare
L’apertura della caserma “D’Avossa” non si esaurisce con una singola giornata. Il 19° Reggimento ha già calendarizzato nuove visite per il 25 aprile e il 2 giugno, in occasione delle celebrazioni per la Liberazione e la Festa della Repubblica. Le scuole interessate possono prenotare contattando l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Esercito (urp.sud@esercito.dfesa.it) o l’associazione “Salernitani Doc” (info@salernitanidoc.it). Sarà inoltre attivato, a partire da maggio, un stage estivo di una settimana riservato a 30 studenti meritevoli, con attestato di servizio civile e crediti formativi riconosciuti dalla Regione Campania.
Per il Comune di Salerno, l’assessore alla Pubblica Istruzione Elena Napoli ha annunciato che «l’esperienza verrà inserita nel PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) di ogni istituto, così da trasformare la giornata in caserma in un percorso curriculare permanente». L’obiettivo è rafforzare l’educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva, facendo perno proprio sulle istituzioni militari che, quotidianamente, garantiscono sicurezza e presenza sul territorio.
La visita di ieri, dunque, non è solo un evento spot, ma il primo tassello di una collaborazione pluriennale tra Esercito, scuole e terzo settore per formare cittadini consapevoli, orgogliosi del proprio Paese e pronti a servirlo, anche indossando la divisa.
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