Atrani sfida la Regione: «Chiarezza subito sulla ASCCCA per il welfare in Costiera Amalfitana»
Atrani, 15 aprile 2024 – Il Comune di Atrani solleva il velo sul giallo politico-amministrativo che accompagna la nascita dell’Azienda Speciale Consortile per la gestione dei servizi sociali dell’Ambito Territoriale S2. Con una nota formale inviata ai vertici regionali, il sindaco Lorenzo Savino chiede un supplemento istruttorio urgente, mettendo al centro della discussione tre capisaldi: tutela delle fasce deboli, correttezza procedurale e sostenibilità economica.
Il punto: cos’è l’ASCCCA e perché Atrani insiste per vederci chiaro
L’Azienda Speciale Consortile ASCCCA – acronimo di Azienda Speciale Consortile per la Cooperazione e la Cura delle Comunità – dovrebbe assumere la gestione unificata di tutti i servizi socio-assistenziali dell’Ambito S2, che raggruppa 13 comuni della Costiera Amalfitana e dell’Agro Nocerino-Sarnese.
Secondo il dossier presentato dal Comune di Atrani, però, l’iter di costituzione presenta gravi lacune procedurali che rischiano di trasformare un’occasione di rafforzamento del welfare in un esperimento ad alto rischio finanziario.
I tre pilastri della richiesta di Atrani
- Tutela effettiva delle fasce vulnerabili: il sindaco Savino sottolinea la necessità di garantire continuità e qualità nei servizi, evitando interruzioni o riduzioni della dotazione economica.
- Correttezza procedurale: la missiva evidenzia l’assenza di perizie giuridiche condivise e l’inadeguatezza dei documenti preliminari.
- Sostenibilità economica: Atrani chiede un piano triennale di bilancio dettagliato, con scenari di copertura finanziaria certa.
Il tavolo istituzionale: quando e dove
Data e luogo: il prossimo 24 aprile 2024, alle ore 10.30, nella Sala Consiliare “Mario Carotenuto” del Comune di Atrani.
Partecipanti: oltre al sindaco Savino, sono attesi il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, i rappresentanti dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito S2, i dirigenti regionali del Dipartimento Politiche Sociali e i responsabili legali degli enti coinvolti.
Obiettivo: definire una roadmap condivisa entro il 31 maggio 2024 per avviare o meno la costituzione dell’ASCCCA.
Cosa rischia la Costiera se non si trova un accordo
In assenza di un ente consortile funzionante, i 13 Comuni dell’Ambito S2 continueranno a gestire autonomamente i servizi, con il rischio di:
- Duplicazione delle spese e inefficienze.
- Disparità di trattamento tra i cittadini.
- Persa di fondi europei destinati all’inclusione sociale.
Le reazioni politiche: un fronte trasversale
L’iniziativa di Atrani ha raccolto adesioni trasversali: dal gruppo consiliare di minoranza «Costiera in Comune» fino all’assessore regionale alle Politiche Sociali Chiara Marciani, che ha garantito «una verifica puntuale» dei requisiti procedurali. Anche il presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito S2, Gaetano Cortese, sindaco di Vietri sul Mare, ha annunciato la propria disponibilità a riaprire il dossier in tempi rapidi.
Prospettive future: un welfare sostenibile o un’altra “Torre di Babele”?
Il dibattito sull’ASCCCA si inserisce nel più ampio processo di riorganizzazione del welfare campano, che vede la Regione spingere per la creazione di enti consortili in grado di ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Atrani, però, sceglie la via della prudenza: «Non solleveremo alcun veto ideologico – conclude Savino – ma vogliamo numeri chiari, perché la Costiera Amalfitana non può permettersi un altro flop amministrativo a danno dei più deboli».
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