Salerno, lavori ex Sirti: residenti lanciano l’allarme «Salvate i pini di via Rafastia»
Salerno – È partito il cantiere per la riqualificazione dell’area dell’ex palazzo Sirti, nel quartiere Carmine, ma sullo sfondo della «nuova» Salerno c’è il rischio di perdere un pezzo di verde storico. «Salvate i pini di via Rafastia»: è questo l’appello lanciato da cittadini e comitati di quartiere che chiedono all’amministrazione comunale di tutelare le alte piante che da decenni costellano il lotto oggetto dell’intervento.
Il progetto: demolizione e nuovo parco urbano
L’area, venduta dal Comune di Salerno, ospiterà un parco pubblico attrezzato di 905 m² che verrà ceduto gratuitamente all’amministrazione. Il verde sarà realizzato ai margini dell’edificio che, dopo la demolizione, lascerà spazio a una nuova costruzione residenziale e commerciale. Il piano, approvato dagli uffici tecnici comunali, prevede l’eliminazione di alcune piante considerate «non compatibili» con il progetto, scatenando la protesta dei residenti.
Perché i pini di via Rafastia valgono oro
I pini in questione sono pini marittimi (Pinus pinaster) alti oltre 15 metri, piantati negli anni ’60 quando l’edificio Sirti ospitava gli uffici della celebre azienda di telecomunicazioni. «Non sono solo alberi – spiega Anna Verde, portavoce del comitato Carmine Vive – ma memoria collettiva e polmoni verdi in una zona dove il tasso di inquinamento supera i limiti europei». Secondo i volontari dell’associazione Legambiente Salerno, ogni pino assorbe circa 22 kg di CO₂ all’anno e produce ossigeno sufficiente per 20 persone.
Il cronoprogramma e i costi dell’opera
- Demolizione ex Sirti: avvio previsto per settembre 2024, durata 90 giorni
- Realizzazione parco: completamento entro giugno 2025
- Investimento complessivo: 3,2 milioni di euro
- Metratura verde pubblico: 905 m², di cui 420 m² a prato, 485 m² con piante e giochi
- Alberi da salvare: 8 pini marittimi su 12 presenti
La posizione del Comune
L’assessore ai Lavori pubblici, Massimo De Luca, assicura: «Stiamo valutando una variante sostenibile che consenta di conservare la maggior parte degli esemplari. Entro 30 giorni presenteremo un progetto rivisitato». Intanto, il municipale ha ordinato un’perizia arboricola per verificare lo stato di salute dei pini: «Solo gli alberi malati saranno rimossi, mentre verranno rinforzate le radici e adottate tecniche di tree banking per compensare eventuali abbattimenti».
Come seguire l’evoluzione del caso
I residenti hanno aperto una pagina Facebook «Salviamo i pini di via Rafastia» e promosso un’assemblea pubblica per giovedì 11 luglio alle 18:00 nel giardino di piazza Sedile di Porta. Sarà presente la consigliera comunale Rosa Giordano (M5S) che ha depositato una mozione per la tutela del verdo storico. «Chiederemo l’istituzione di un albero monumentale per ciascun pino, così da vincolarne la conservazione», anticipa Giordano.
La vicenda riaccende il dibattito sulla qualità della vita a Salerno, dove negli ultimi cinque anni sono stati abbattuti oltre 1.200 alberi per far posto a parcheggi e nuove costruzioni. «Se vogliamo una città resiliente al clima – conclude la dottoressa Lucia Miele, urbanista dell’Università di Salerno – dobbiamo invertire la rotta e progettare attorno al verde, non contro di esso».
Il prossimo capitolo si scriverà entro l’estate: la giunta comunale dovrà scegliere se confermare l’abbattimento o rivedere il progetto per salvare i maestosi pini che da oltre sessant’anni vegliano su via Rafastia e sulla memoria di Salerno.
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