Caro-bollette a Salerno: +154 mln per gas e luce, ecco dove colpisce il rincaro energia
La provincia campana fra le più colpite dal caro-energia: +12% in classifica nazionale
I salernitani dovranno fare i conti con un aumento record delle bollette di gas ed elettricità. Secondo l’ultimo rapporto dell’ufficio studi della Cgia di Mestre, la provincia di Salerno rischia di pagare il conto più salato degli ultimi anni: 154 milioni di euro in più solo per energia elettrica e gas. Una stangata che proietta il territorio al 12º posto nella graduatoria nazionale degli incrementi tariffari, aggravata dal conflitto in Medio Oriente e dalle tensioni geopolitiche sul mercato energetico globale.
Perché le bollette salgono proprio ora
Il rialzo dei costi dell’energia non è un fenomeno isolato, ma il risultato di una sequenza di fattori internazionali:
- la guerra in Medio Oriente ha innescato nuove tensioni sui mercati petroliferi e del gas naturale;
- le forniture di GNL (gas naturale liquefatto) subiscono ritardi e aumenti di prezzo;
- la domanda europea resta elevata a causa del riempimento degli stoccaggi in vista dell’inverno.
Questi elementi si traducono in un incremento medio del 20-25% sul prezzo all’ingrosso dell’elettricità, destinato a riflettersi direttamente sulle bollette delle famiglie salernitane e delle imprese locali.
Quanto costa di più una famiglia tipo
Per quantificare l’impatto sul portafoglio dei cittadini, basta guardare le stime della Cgia:
- Fascia domestica gas: +180 € annui per una famiglia media (contratto ordinario, consumo 1.200 m³/anno);
- Fascia domestica luce: +120 € annui per una famiglia media (3 kW di potenza, 2.700 kWh/anno);
- Imprese artigiane: picchi del +30% sul costo dell’energia elettrica, con ricadute su prezzi finali e competitività.
Moltiplicando questi importi per i 290.000 utenti domestici e le 25.000 partite IVA energetiche della provincia, si raggiunge agevolmente il totale di 154 milioni di euro aggiuntivi stimati per il prossimo anno.
Salerno fra le province più colpite: il dato Cgia
L’analisi dell’associazione artigiani di Mestre ha incrociato i dati di mercato del Ministero della Transizione Ecologica con quelli di Arera (Autorità di regolazione per energie, reti e ambiente). Il risultato: Salerno è fra le 15 province italiane con maggiore incremento percentuale di spesa. A pesare sono sia la consistenza numerica della popolazione (che amplifica l’effetto in termini assoluti), sia la maggiore incidenza di utenze non domestiche legate al tessuto artigiano e turistico.
Strategie per difendersi dal rincaro
Il Governo ha già varato un pacchetto di aiuti ( decreto “Energia” e bonus bollette) ma le risorse stanno per esaurirsi. Ecco cosa possono fare subito cittadini e imprese:
- Confrontare le offerte sul mercato libero: passare da un contratto di maggior tutela a un’offerta “verde” o a prezzo fisso può far risparmiare fino al 15%.
- Efficientare i consumi: sostituzione di infissi, installazione di termostati smart, illuminazione a LED. Il pay-back medio è di 2-3 anni.
- Valutare il fotovoltaico: con gli incentivi “Superbonus” e la cessione del credito, l’investimento si ammortizza in 5-6 anni anche per piccoli condomìni.
- Accedere ai bonus sociali: famiglie con ISEE ≤ 8.265 euro e grandi famiglie ≤ 20.000 euro possono ottenere riduzioni automatiche in bolletta.
Le associazioni chiedono interventi mirati
Confesercenti e Cna Salerno hanno lanciato un appello alle istituzioni: «Servono tagli temporanei alle aliquote IVA su gas ed energia e un fondo specifico per le micro-imprese turistiche e agroalimentari, già provate dalla crisi post-pandemica». In assenza di misure nazionali, la Camera di Commercio di Salerno sta predisponendo un fondo da 3 milioni di euro per prestiti a tasso zero destinati all’efficientamento energetico delle PMI.
Prospettive per il prossimo semestre
Gli analisti di settore prevedono che, senza nuovi shock geopolitici, il prezzo dell’elettricità potrebbe ridursi del 10-12% in primavera, grazie al maggior apporto di fonti rinnovabili e al riempimento degli stoccaggi di gas. Tuttavia, l’incognita Medio Oriente resta alta: ogni nuova tensione sui mercati del petrolio si riverbera immediatamente sul costo del gas naturale, e quindi sulle bollette italiane. Per i salernitani, l’invito è a non abbassare la guardia: «Chi si muove per primo sul mercato libero e sugli interventi di efficienza, riesce a tenere sotto controllo la spesa anche in un contesto di prezzi elevati», spiega l’ing. Marco Santoro, consulente energetico della Camera di Commercio.
Insomma, il caro-bollette è una realtà con cui convivere almeno per tutto il 2025. L’unica via per ridurre il impatto dei 154 milioni stimati è agire subito: informarsi, confrontare le offerte, sfruttare gli incentivi e, soprattutto, ridurre i propri consumi. Solo così Salerno potrà scendere di posizione in quella classifica che, oggi, la vede fra le province italiane più colpite dal rincaro dell’energia.
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