Identità rubata: creato profilo fake del vescovo di Nocera-Sarno
L’ultima truffa digitale colpisce la Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno. Un profilo Facebook fasullo, intestato al vescovo monsignor Giuseppe Giudice, è apparso sul social network utilizzando fotografie ufficiali, biografie dettagliate e persino riferimenti a iniziative pastorali reali. L’account, segnalato per la prima volta dall’edizione campana de Il Mattino, è riuscito a raccogliere decine di “mi piace” e commenti di fedeli che, ignari, credevano di interagire con il vero porporato.
Come funziona la truffa: foto vere, intenzioni false
Gli autori della pagina – ancora non identificati – hanno clonato l’identità digitale del vescovo Giudice copiando immagini tratte da siti istituzionali della diocesi, comunicati stampa e servizi fotografici di cerimonie religiose. Il risultato è un profilo “verosimile” che, a prima vista, appare gestito direttamente dal presule o dalla sua segreteria. «Abbiamo ricevuto messaggi privati di persone che chiedevano benedizioni o offrivano doni, convinti di parlare con monsignor Giudice in persona», racconta una fonte interna alla curia vescovile.
La denuncia della diocesi: «State attenti ai messaggi privati»
L’ufficio comunicazioni della diocesi ha prontamente pubblicato un avviso ufficiale sul sito internet e sulle pagine Facebook e Instagram certificate:
- Il vescovo Giuseppe Giudice non possiede alcun profilo personale su Facebook, Twitter o TikTok.
- L’unica comunicazione social ufficiale passa attraverso la pagina Facebook “Diocesi Nocera Inferiore-Sarno” e l’account Instagram @diocesinocerasarno.
- Eventuali richieste di denaro, offerte per messe o beneficenza devono essere considerate fraudolente.
«Invitiamo i fedeli a segnalare immediatamente ogni contenuto sospetto tramite la funzione “Segnala” di Facebook e a non fornire dati personali o numeri di carta di credito», spiega don Marco Raimondi, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi.
Le indagini: IP e metadati sotto la lente della Polizia Postale
La denuncia è stata formalizzata mercoledì 14 giugno presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nocera Inferiore. Gli investigatori della Polizia Postale hanno già avviato l’identificazione degli IP associati al falso profilo e stanno analizzando i metadati delle immagini caricate per risalire alla prima fonte di pubblicazione. «Possiamo confermare che l’account è ospitato su un server estero e che sono state utilizzate tecniche di spoofing per occultare la provenienza dei contenuti», fanno sapere gli inquirenti.
Il fenomeno dei “vescovi fake” dilaga in tutta Italia
Secondo i dati del Comparto Polizia Postale e delle Comunicazioni, nel 2022 sono state registrate 312 truffe online che utilizzavano l’identità di vescovi o sacerdoti, con un incremento del 47% rispetto all’anno precedente. L’obiettivo principale resta la raccolta fondi: «Spesso si promettono messe gratuite in cambio di offerte da versare su IBAN intestati a prestanome», spiega il dott. Luigi Ferraro, dirigente della PolPost di Salerno.
Cosa fare se ricevete un messaggio “dal vescovo”
- Non cliccate su link o allegati: possono contenere malware.
- Verificate sempre il simbolo “spunta blu” accanto al nome della pagina; il profilo ufficiale della diocesi è certificato.
- Contattate la segreteria diocesana al numero 081-5122555 (lun-ven 9-13 / 15-18) per confermare l’identità del mittente.
- Diffondete l’avviso in gruppi WhatsApp o parrocchiali per tutelare anziani e fedeli poco esperti di tecnologia.
Prevenzione e solidarietà: la diocesi lancia l’hashtag #NienteTruffeInDiocesi
«La preghiera non passa mai per un bonifico», conclude monsignor Giudice in un videomessaggio diffuso sul canale YouTube ufficiale della diocesi. «Invito tutti a diffondere parole di attenzione, non di allarmismo. La solidarietà verso chi è caduto nella trappola è parte integrante del nostro ministero.»
L’iniziativa “#NienteTruffeInDiocesi” prevede incontri formativi nelle parrocchie, webinar per catechisti e una guida in formato PDF scaricabile dal sito ufficiale con consigli utili a riconoscere profili falsi di qualsiasi religioso o ente ecclesiastico.
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