Dispersione idrica in Campania: Caserta e Salerno al 61% nel 2025
Dispersione idrica in Campania: Caserta e Salerno al 61% nel 2025
Giornata mondiale dell’acqua, la bolletta sale ma perde acqua: in Campania 328 euro l’anno a famiglia
In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, celebrata il 22 marzo, il XXI Rapporto di Cittadinanzattiva sul servizio idrico integrato fotografa una Campania ancora colabrodo: due famiglie campane su tre pagheranno nel 2025 una bolletta media di 328 euro, in crescita del 2% rispetto al 2024, mentre oltre il 60% dell’acqua potabile si disperde prima di arrivare ai rubinetti dei cittadini.
Il nodo della dispersione idrica: Caserta e Salerno peggiori in Regione
Il dato più allarmante riguarda proprio le perdite di rete: la percentuale di acqua immessa in condotta che non raggiunge gli utenti raggiunge il 61% nelle province di Caserta e Salerno, valori che piazzano il territorio tra i peggiori d’Italia. In termini assoluti, su 100 litri immessi, solo 39 arrivano davvero nelle case dei cittadini.
Il fenomeno, noto tecnicamente come “non-revenue water”, ha cause multiple: reti di distribuzione obsolete, mancanza di manutenzione programmata, interferenze con altre infrastrutture e, in alcuni casi, scarsa presenza di contatori. Secondo Cittadinanzattiva, il risultato è un doppio danno: ambientale, perché si spreca una risorsa preziosa, ed economico, perché le perdite vengono comunque ripagate dai consumatori attraverso la tariffa.
Il rapporto evidenzia che nel 2025 la spesa media pro-capite per il servizio idrico in Campania sarà di 328 euro all’anno, contro una media nazionale che si attesta intorno ai 312 euro. L’incremento del +1,9% rispetto al 2024 è legato alla rivalutazione automatica dei corrispettivi in base all’inflazione e agli indici di prezzo della materia prima, ma anche agli investimenti previsti dai gestori per ridurre le perdite.
“Non basta aumentare la tariffa se poi non si intervengono sulle perdite” commenta Antonio Gaudioso, presidente di Cittadinanzattiva. “Chiediamo a Regione Campania e agli enti di governo del servizio idrico integrato di rendere pubblici i piani di investimento e i tempi di attuazione degli interventi, perché l’utente ha diritto a sapere dove finiscono i suoi soldi.”
L’associazione invita le amministrazioni a:
Secondo la direttiva europea sulle acque potabili, gli Stati membri dovrebbero ridurre al di sotto del 25% le perdite medie di rete entro il 2030. L’Italia, con una media nazionale del 42%, è ancora lontana dal target. La Campagna #LoseLess promossa da Cittadinanzattiva punta a sensibilizzare cittadini e amministratori perché il Sud del Paese non resti indietro.
“L’acqua non è un bene infinito” conclude Gaudioso. “Ogni litro che si perde è un litro che non torna più nel ciclo produttivo, un costo ambientale e sociale che alla fine pagano tutti. Serve un patto di responsabilità tra istituzioni, gestori e cittadini: solo così potremo abbassare le bollette e garantire un servizio equo e sostenibile.”
Per approfondire: il XXI Rapporto sul servizio idrico integrato è disponibile gratuitamente sul sito di Cittadinanzattiva.
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