Turismo Sarno: Sirica (FdI) denuncia vetrine occasionali, serve un piano strategico
Sarno si è appena affacciata sul palcoscenico nazionale del turismo con due presenze di spicco alla BIT di Milano e alla BMT di Napoli, ma l’eco positivo delle fiere rischia di affievolirsi senza una strategia di fondo. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Francesco Sirica, lancia l’allarme: “Sono vetrine occasionali, adesso serve un piano strutturale per il turismo a Sarno”.
Le vetrine milanesi e napoletane: opportunità e limiti
La partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano e alla Borsa Mediterranea del Turismo (BMT) di Napoli ha proiettato Sarno sotto i riflettori nazionali. Entrambi gli appuntamenti sono stati utilizzati dall’amministrazione comunale per promuovere:
- le tracce storiche della città, dal Borgo medievale al complesso benedettivo di San Michele Arcangelo;
- il patrimonio naturalistico del Monte Soprano e delle Sorgenti del Sarno;
- le tradizioni enogastronomiche, dall’olio DOP alle eccellenze casearie dell’agro sarnese.
I due eventi hanno raccolto interesse da parte di tour operator e blogger, ma Sirica avverte: “L’entusiasmo delle fiere non può sostituire una visione di medio-lungo periodo”.
Sirica (FdI): “Vetrine occasionali, manca un piano di destinazione”
Francesco Sirica, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, torna a sollevare il tema in una nota stampa:
«Sarno ha dimostrato di poter attrarre l’attenzione, ma rischia di restare un’isola felice se non si passa dalla logica dell’evento occasionale a quella del piano di destinazione turistica. Servono alberghi diffusi, piste ciclabili, sentieri segnalati, app digitali e sinergia pubblico-privato.»
Secondo Sirica, il Comune dovrebbe candidarsi ai fondi PNRR dedicati a “Destinazioni turistiche sostenibili” e puntare sull’incoming esperienziale, valorizzando i borghi rurali, la Via Francigena del Sud e le produzioni DOP/IGP del territorio campano.
I numeri del turismo in Valle del Sarno: il confronto con la media regionale
Secondo i dati Regione Campania – Osservatorio Turistico 2023, la Valle del Sarno ha registrato:
- 92.000 presenze totali (+7% vs 2022), di cui il 64% in strutture extralberghiere;
- 14,5% di turisti stranieri, perlopiù tedeschi e francesi in transito verso Costiera e Cilento;
- 1,8 notti di permanenza media, inferiore di 0,7 notti alla media campana.
Un potenziale ancora inespresso che potrebbe crescere con interventi infrastrutturali e marketing mirato.
Il nodo dei trasporti e del posizionamento digitale
Due i colli di bottiglia evidenziati dal consigliere:
- Trasporti: le stazioni ferroviarie di Sarno e Scafati mancano di collegamenti diretti con Napoli centro e l’aeroporto di Capodichino;
- Visibilità online: secondo Google Destination Insights, le ricerche “Sarno turismo” crescono solo nei week-end di eventi, con picchi del 300% e cali altrettanto bruschi nei mesi successivi.
Prospettive future: candidatura Patto dei Sindaci e Destination Management Organisation
Per dare continuità alle vetrine di Milano e Napoli, Sirica propone:
- la costituzione di una DMO (Destination Management Organisation) a partecipazione mista Comune-Confcommercio-associazioni di categoria;
- una candidatura al Patto dei Sindaci per il Turismo Sostenibile lanciato dal ministero per il Turismo;
- l’avvio di laboratori scolastici di accoglienza turistica nelle scuole superiori per formare guide locali giovanili.
Resta da capire se l’amministrazione comunale sarà in grado di tradurre la spinta propulsiva delle fiere in un piano di destinazione turistica concreto. Per ora, Sarno resta una “sorpresa” per chi la scopre, ma non ancora un brand consolidato nel circuito nazionale.
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