Forte La Carnale riparte: piano da 2 mln per farlo diventare hub Dieta Mediterranea
Forte La Carnale, la storica struttura militare del Cilento, sta per rinascere. L’Agenzia regionale del Turismo della Campania ha affidato nei giorni scorsi la redazione del piano di restyling a un team di tecnici specializzati. L’obiettivo è trasformare il maniero ottocentesco in un polo di riferimento internazionale per la Dieta Mediterranea, patrimonio immateriale Unesco dal 2010.
Il progetto: un ecosistema mediterraneo nel Cilento
Il piano, dal valore di 2 milioni di euro, prevede la completa riqualificazione di sale, corti, casermette e spazi verdi che si affacciano sul Golfo di Salerno. Le aree interne diventeranno laboratori del gusto dedicati ai prodotti tipici cilentani – olio Dop, mozzrella di bufala, lenticchie di Controne, anchovies di Menaica – mentre l’imponente terrazzo panoramico ospiterà un osservatorio gastronomico con viste a 360° sul Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
I sette Comuni simbolo della Dieta Mediterranea
Forte La Carnale sarà la “capitale” virtuale di una rete di sette Comunità emblematiche, tutte sedi della Dieta Mediterranea riconosciute da Unesco:
- Agros (Cipro)
- Brac e Hvar (Croazia)
- Koroni (Grecia)
- Pollica e il Cilento (Italia)
- Tavira (Portogallo)
- Soria (Spagna)
- Chefchaouen (Marocco)
Ogni anno, in occasione della Settimana della Dieta Mediterranea (ultima settimana di maggio), il forte ospiterà convegni, showcooking e percorsi sensoriali dedicati ai protagonisti di questi territori: pescatori, agricoltori, cuochi, nutrizionisti e ricercatori.
Il cronoprogramma e i finanziamenti
L’intervento è finanziato con risorse del POR Campania FESR 2021-2027 e sarà completato in 18 mesi. I lavori si articoleranno in tre fasi:
- Rilievo e diagnostica (mesi 1-3): censimento dei beni, indagini geotecniche e monitoraggio statico
- Progettazione esecutiva (mesi 4-6): redazione del piano paesaggistico, autorizzazioni e bandi di gara
- Cantiere e allestimento (mesi 7-18): recupero strutturale, impianti a fonti rinnovabili, arredi e allestimenti museali
Benefici economici e turistici per il territorio
Secondo la Camera di Commercio di Salerno, l’iniziativa genererà un indotto di 5 milioni di euro e circa 150 nuovi posti di lavoro tra stagionali e indeterminati. Le proiezioni indicano 60.000 visitatori l’anno, con un incremento del 25% di presenze negli alberghi diffusi del Cilento e un aumento delle vendite dei prodotti DOP e IGP pari al 18%.
Il ruolo di Forte La Carnale nella storia cilentana
Costruito nel 1812</strong da Gioacchino Murat per difendere il Regno di Napoli dagli attacchi britannici, il forte ha ospitato truppe fino alla Seconda guerra mondiale. Abbandonato negli anni ’70, fu dichiarato monumento nazionale nel 1978. Oggi la sua riconversione in hub culturale e gastronomico rappresenta un modello di riciclo strategico per il patrimonio militare dismesso in Italia.
Antonio Barbuti, presidente dell’Agenzia regionale del Turismo, ha dichiarato: “Forte La Carnale diventerà il punto d’incontro tra identità locale e internazionalizzazione. Un luogo dove la Dieta Mediterranea non è solo nutrimento, ma stile di vita sostenibile”. L’inaugurazione è prevista per ottobre 2025, in concomitanza con la Festa del Mare di Acciaroli e la celebrazione del 300° anniversario della nascita di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” simbolo della legalità e della tutela del territorio cilentano.
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