Polichetti (Udc): «Sospendere Coscioni all’ospedale Ruggi di Salerno»
Il responsabile nazionale Sanità dell’Udc, Mario Polichetti, chiede l’immediata sospensione del cardiochirurgo Enrico Coscioni da tutti gli incarichi all’Azienda ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. La richiesta arriva a seguito dell’apertura del processo penale sul decesso del paziente Umberto Maddolo, avvenuto dopo un intervento cardiaco.
Il caso Maddolo e l’apertura del processo
Il Tribunale di Salerno ha accolto il rinvio a giudizio per il dott. Coscioni, accusato di omicidio colposo. Il chirurgo è finito sotto inchiesta dopo la morte di Maddolo, intervenuta nel 2021 pochi giorni dopo un’operazione cardiaca eseguita proprio al “Ruggi”. Secondo la ricostruzione dell’accusa, sarebbero emerse «gravi responsabilità» nella gestione post-operatoria del paziente.
La posizione dell’Udc: «Tutela dell’immagine dell’ospedale»
«Alla luce dei fatti emersi e dell’apertura del procedimento giudiziario – dichiara Polichetti – riteniamo indispensabile la immediata sospensione del dott. Coscioni da qualsiasi incarico dirigenziale o clinico, per garantire la serenità del personale sanitario e, soprattutto, la tranquillità dei pazienti».
Il leader centrista sottolinea che la misura «non è un giudizio anticipato sulla colpevolezza, ma un atto di responsabilità istituzionale per tutelare l’immagine dell’Azienda ospedaliera e la fiducia dei cittadini nel Servizio sanitario regionale campano».
Le accuse al cardiochirurgo e la rete dell’Azienda Ruggi
L’Azienda “Ruggi” è uno dei principali poli cardiochirurgici della Campania. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Salerno, ha evidenziato presunte carenze nell’assistenza post-operatoria a Maddolo, 67 anni, operato per la sostituzione di una valvola aortica. La famiglia ha sempre denunciato ritardi e inadempienze, sollevando dubbi sull’appropriatezza delle cure.
La prossima udienza è fissata per il 15 luglio, quando inizieranno le testimonianze dei periti nominati dal tribunale.
Precedenti e sistema di tutela della professione medica
Il caso Coscioni non è isolato: negli ultimi cinque anni, in Campania, sono stati aperti una decina di procedimenti penali su decessi in sala operatoria. Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia regione Campania sulla sicurezza delle cure, i ricorsi civili per malpractice contro ospedali pubblici sono cresciuti del 18% rispetto al 2020.
Cosa prevede la legge sulle sospensioni precauzionali
Il decreto Brunetta (n. 150/2009) consente alla pubblica amministrazione di sospendere il dirigente quando sussista «un serio pericolo per l’immagine dell’ente». Non è necessaria la condanna: basta l’avvio del processo penale, purché i fatti siano «rintracciati a concrete responsabilità».
Le reazioni politiche
- Fratelli d’Italia: «Serve un commissariamento temporaneo del reparto per ristabilire la trasparenza».
- PD Campania: «La Regione valuti la sospensione cautelare, nel pieno rispetto del principio di precauzione».
- Medici Salerno: «Attendiamo l’esito del giudizio, ma la pressione mediatica rischia di compromettere la dignità professionale di tutti».
Il ruolo dell’Azienda Ruggi nel sistema sanitario campano
Con 1.100 posti letto e oltre 4.000 dipendenti, l’Azienda ospedaliero-universitaria “Ruggi” eroga olto 60.000 prestazioni specialistiche all’anno. Il reparto di Cardiochirurgia effettua mediamente 700 interventi valvolari e 300 by-pass coronarici annui. Eventuali provvedimenti sul dott. Coscioni potrebbero impattare sulle liste d’attesa regionali, oggi pari a 3.800 pazienti in attesa di chirurgia cardiaca.
La direzione aziendale, tramite il proprio legale, ha fatto sapere che «valuterà ogni adempimento conseguente alle valutazioni dell’Avvocatura regionale, garantendo comunque la continuità assistenziale».
Prospettive e cronologia del caso
- 3 maggio 2021 – Intervento di sostituzione valvolare aortica su Umberto Maddolo.
- 8 maggio 2021 – Decesso del paziente per «insufficienza multiorgano».
- Giugno 2021 – Denuncia della famiglia alla Procura di Salerno.
- 28 febbraio 2024 – Rinvio a giudizio per il dott. Coscioni.
- 12 giugno 2024 – Richiesta di sospensione di Polichetti (Udc).
- 15 luglio 2024 – Prima udienza dibattimentale.
Conclusioni: la sfida della sanità campana
La vicenda Coscioni si inserisce nel più ampio dibattito sulla qualità delle cure e sulla responsabilità professionale in Campania, dove la spesa sanitaria pro-capite resta inferiore del 7% alla media nazionale. Polichetti annuncia che presenterà un’interrogazione al ministro della Salute per «definire linee guida nazionali in materia di sospensioni precauzionali dei sanitari sotto processo».
«La tutela dei pazienti – conclude il leader centrista – non può attendere i tempi della giustizia: servono procedure chiare, tempestive e condivise per garantire sicurezza, trasparenza e fiducia nei nostri ospedali».
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