Salerno difende il Porticciolo: «Primavera del borgo marinaro» il 22 marzo
Domenica 22 marzo il borgo marinaro di Pastena, nella zona orientale di Salerno, si accenderà di colori, voci e idee per la “Primavera del Porticciolo”, la giornata di mobilitazione popolare promossa dal Comitato per la difesa del caratteristico borgo marinaro. L’iniziativa nasce per ribadire l’identità culturale e storica del piccolo porto di pescatori, oggi minacciato da interventi edilizi e cementificazione.
Programma della “Primavera del Porticciolo”
La manifestazione prenderà il via al mattino e si protrarrà per l’intera giornata, offrendo un calendario ricco di appuntamenti pensati per coinvolgere residenti, turisti e famiglie:
- Laboratori creativi per bambini, con riciclo di materiali marini e pittura su reti da pesca
- Passeggiate guidate lungo i caruggi e le scalette del borgo, per scoprire architettura popolare e murales storici
- Stand gastronomici con degustazione di prodotti ittici locali, preparati secondo ricette tradizionali salernitane
- Musica folk e spettacoli di strada con artisti campani
L’assemblea pubblica: cuore politico dell’iniziativa
A metà pomeriggio, in piazzetta Sant’Anna, è in programma l’assemblea pubblica aperta, momento centrale della “Primavera del Porticciolo”. Durante l’incontro il Comitato presenterà il dossier tecnico-culturale redatto con l’aiuto di architetti, urbanisti e storici locali, illustrando:
- Le ragioni storiche e paesaggistiche che giustificano il vincolo ambientale sul borgo
- I rischi concreti derivanti dal progetto di riqualificazione che prevede nuovi volumi edilizi
- Le proposte alternative di tutela e valorizzazione soft, basate su restauro, economia circolare e turismo esperienziale
«Vogliamo dimostrare che esiste un’altra via: quella della sostenibilità, del rispetto delle identità, del coinvolgimento attivo dei cittadini», spiega il portavoce del Comitato, Mario Esposito.
Perché il Porticciolo di Pastena è un bene da difendere
Nato come approdo di emergenza per le barche da pesca durante l’incursione saracena del IX secolo, il borgo conserva ancora oggi:
- Case in pietra viva con balconi in ferro battuto
- Scalette di accesso al mare scavate nella roccia
- Il tonnara, unico esempio rimasto nella costa di Salerno di un sistema di pesca tradizionale
- Vicoli dipinti con affreschi marinari realizzati dagli abitanti stessi
«È un patrimonio di memoria collettiva, nonostante i tentativi di trasformarlo in un’area residenziale di lusso», denuncia la dottoressa Chiara Rinaldi, architetta e volontaria del Comitato. Il rischio, secondo gli attivisti, è la perdita di un ecosistema culturale che ha resistito a guerre, terremoti e speculazioni.
Come partecipare e sostenere la causa
L’ingresso a tutte le attività è gratuito; sarà possibile firmare la petizione popolare per il riconoscimento del vincolo paesaggistico e lasciare una donazione libera per coprire i costi legali. Il Comitato ha anche attivato la pagina Facebook “Salerno, il mio Porticciolo” e l’hashtag #PorticcioloAlive per raccogliere foto, video e testimonianze.
Appuntamento: domenica 22 marzo, dalle 10:00 al tramonto, borgo marinaro di Pastena, Salerno. Per informazioni: 349 1234567 (WhatsApp attivo).
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