Crisi Iran, De Luca (PD) attacca: “Guerra Trump-Netanyahu fa lievitare bollette e carburanti”
Il segretario dem campano: “Nessuna strategia, famiglie e imprese pagano il prezzo”
Il segretario regionale del Partito Democratico della Campania, Piero De Luca, ha scaricato nelle ore scorse tutta la sua opposizione all’escalation militare in Iran, definita “guerra illegale orchestrata da Trump e Netanyahu”. In una nota diffusa ufficialmente, De Luca ha messo in guardia sui rischi geopolitici e sulle immediate ricadute economiche che stanno colpendo cittadini e imprese: prezzo della benzina alle stelle, bollette di luce e gas in aumento e spesa quotidiana più cara.
Crisi energetica e rincari: quali sono i numeri
Secondo le elaborazioni dell’Unione Petrolifera, il prezzo medio della benzina in Italia ha già superato 1,90 euro/litro, con punte di 1,95 euro/litro nelle aree metropolitane di Napoli e Roma. Il gasolio viaggia sopra 1,80 euro/litro. Contestualmente, le quotazioni del TTF (l’indice europeo del gas naturale) sono balzate di oltre il 20% in una settimana, trascinando al rialzo le bollette domestiche previste per il prossimo trimestre.
- Benzina: +12% in tre settimane
- Gasolio: +10% sul mese
- Tensione sui mercati energetici: spread europeo allarmante
La posizione politica del PD campano
De Luca non usa mezzi termini quando parla di “tsunami bellico” e denuncia l’assenza di una vera strategia da parte dell’attuale governo italiano e delle istituzioni europee:
“Questa escalation non ha alcuna prospettiva politica e sta scaricando sulle famiglie e sulle imprese un costo insostenibile. Serve un’azione diplomatica urgente per riportare stabilità e contenere i prezzi dell’energia”.
Il leader dem ha quindi chiesto al governo Meloni di convocare immediatamente una task force interministeriale per:
- Contrastare la speculazione sui carburanti;
- Garantire misure di compensazione per le bollette delle fasce d’income più deboli;
- Sostenere con incentivi le imprese ad alta intensità energetica.
Impatti sull’economia reale: PMI e consumatori in difficoltà
Le micro e piccole imprese rappresentano il 95% del tessuto produttivo campano. Confartigianato Campania stima che l’incremento del 12% sul costo della benzina ridurrà del 2,5% i margini di profitto per i trasportatori. Dal lato dei consumatori, l’Osservatorio Federconsumatori prevede un aumento di circa 380 euro annui per una famiglia tipo a causa del caro-energia.
“Se il governo non interviene con un tetto dinamico al prezzo dei carburanti e con ristori mirati, rischiamo una spirale recessiva che colpirà prima le regioni più fragili come la nostra”, conclude De Luca, annunciando una serie di iniziative sul territorio per sensibilizzare l’opinione pubblica.
Il calendario delle iniziative PD
Nei prossimi giorni il PD campano organizzerà:
- assemblee pubbliche nelle principali città (Napoli, Salerno, Caserta);
- un’audizione in Consiglio regionale con esperti di energia e finanza;
- una petizione popolare per chiedere l’immediata convocazione del tavolo nazionale sul caro-bollette.
L’obiettivo dichiarato è “spingere il governo ad agire prima che la crisi iraniana trasformi una congiuntura negativa in una recessione strutturale”.
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