Salerno, lapidi non autorizzate in piazza Portanova: rimosse all’alba
Cosa è successo in piazza Portanova: l’installazione delle “lapidi nere”
Alla 4:00 di questa mattina, ignoti hanno piazzato in piazza Portanova a Salerno un’installazione composta da decine di sagome scure a forma di lapide, ciascuna recante l’immagine di un volto: secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di vittime di guerra, fra cui civili e militari. Le lastre sono state disposte in file ordinate a pochi metri dalla scalinata di accesso al Palazzo di Città, occupando l’area pedonale centrale della piazza.
Installazione silenziosa e senza firma: nessuna rivendicazione ufficiale
L’opera simbolica non conteneva slogan, sigle o loghi identificativi: un anonimato totale che ha reso impossibile, almeno per ora, attribuirla a un collettivo specifico. Le forze dell’ordine hanno visionato i filmati delle telecamere di videosorveglianza comunali, dalle quali emergono quattro persone con passamontana che, in meno di dieci minuti, hanno scaricato e posizionato il materiale. Subito dopo sono fuggite a bordo di un furgone scuro.
Intervento della Polizia Municipale e rimozione
La Polizia Municipale di Salerno è intervenuta poco dopo le 7:30, su disposizione del comandante Antonio Squillante, in coordinamento con l’ufficio Garante del decoro urbano. Gli agenti hanno delimitato l’area, raccolto le prove fotografiche e rimosso le lapidi, trasportandole in un deposito municipale. Il materiale è ora sottoposto a sequestro cautelativo per accertarne l’eventuale valore probatorio.
Possibili violazioni e sanzioni
- Articolo 639 c.p. – Occupazione arbitraria di suolo pubblico: fino a 2.000 euro di multa.
- Articolo 650 c.p. – Inosservanza dei provvedimenti dell’autorità: qualora si accerti un mancato preavviso di manifestazione.
- Regolamento comunale sul decoro urbano: sanzione accessoria della confisca dei materiali.
Reazioni politiche e cittadine
Il sindaco Vincenzo Napoli ha subito espresso “solidarietà verso ogni forma di memoria civile, ma la legalità non può essere scavalcata”, annunciando un’inchiesta interna al Comune per valutare eventuali carenze nella videosorveglianza notturna. Il consigliere di opposizione Marco Alessandro chiede invece l’istituzione di “spazi dedicati alle commemorazioni spontanee” per evitare tensioni simili.
Il contesto: Salerno fra memoria e sicurezza urbana
Salerno è da anni teatro di iniziative civiche informali dedicate alle vittime di conflitti, dall’Ucraina alla Palestina. L’assessorato alla Cultura ha programmato per il 2 giugno una mostra permanente dedicata ai “Volti della Guerra” presso il Castello di Arechi, con l’obiettivo di offrire un luogo istituzionalmente riconosciuto per la memoria collettiva.
Cosa succederà adesso
- La Polizia Municipale visionerà le registrazioni ad alta definizione per identificare gli autori.
- L’ufficio legale del Comune valuterà l’eventuale citazione diretta a giudizio per danneggiamento e occupazione abusiva.
- Entro 15 giorni il sindaco presenterà una delibera per assegnare spazi pubblici temporanei alle associazioni che intendano realizzare installazioni commemorative autorizzate.
L’episodio riaccende il dibattito sul bene comune, la libertà di espressione e il rispetto delle regole urbane. Piazza Portanova, cuore pulsante del centro storico salernitano, tornerà presto alla normalità, ma la domanda rimane: qual è il modo più giusto per ricordare le vittime in una città sempre più attenta a sicurezza e decoro?
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