Epatite A in Campania 2026: boom di 133 casi, allerta su frutti di mare e frutti di bosco
Epidemia di epatite A in Campania: 133 casi accertati nei primi mesi del 2026
La Campania è sotto osservazione sanitaria per un focolaio di epatite A: secondo i dati aggiornati al 19 marzo 2026, i contagi certificati dall’Unità di Crisi regionale sono 133, con un trend ancora in crescita. L’epicentro dell’epidemia è la città di Napoli e il suo hinterland, dove l’80 % dei casi è stato registrato, ma sono stati segnalati episodi isolati anche in altre province.
I veicoli di contagio: frutti di mare e frutti di bosco sospetti
Le indagini epidemiologiche del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 1 Centro hanno individuato, in via preliminare, due possibili fonti comuni:
- Frutti di mare crudi o poco cotti (soprattutto ostriche, vongole e cozze) distribuiti sul mercato locale.
- Frutti di bosco commercializzati crudi o surgelati, probabilmente contaminati durante la raccolta o la lavorazione.
Le analisi di laboratorio sono in corso per confermare la catena di trasmissione; intanto l’assessorato regionale alla Salute ha emesso un’ordinanza di ritiro precauzionale per lotti sospetti già individuati.
Chi è a rischio e quali sono i sintomi
L’epatite A si trasmette prevalentemente per via fecale-orale: l’infezione colpisce soprattutto bambini non vaccinati, viaggiatori e consumatori di alimenti crudi. I sintomi tipici—malessere generale, ittero, febbre e dolori addominali—appaiono dopo un’incubazione di 15-50 giorni. La malattia è in genere autolimitante, ma può richiedere ospedalizzazione in soggetti con patologie croniche preesistenti.
Le raccomandazioni del Ministero della Salute
Le autorità sanitarie raccomandano:
- Lavarsi accuratamente le mani prima di mangiare e dopo essere stati in bagno.
- Cuocere sempre frutti di mare e frutti di bosco a temperature superiori ai 90 °C per almeno 90 secondi.
- Evitare acquisti informali e verificare il marchio di tracciabilità sulle confezioni.
- Vaccinarso: la vaccinazione è gratuita per i bambini (12-15 mesi) e consigliata per adulti a rischio.
Impatti sul turismo e sulla filiera agroalimentare
L’emergenza potrebbe avere ripercussioni sulla prossima stagione turistica: operatori di Guida turistica Campania segnalano annullamenti di tour gastronomici, mentre i produttori di frutti di mare si preparano a richiedere indennizzi. L’assessorato regionale ha convocato i rappresentanti di categoria per un tavolo permanente e previsto controlli a tappeto nei mercati ortofrutticoli e nei porti.
Cosa fare se si sospetta un contagio
Chi manifesta sintomi dovrà rivolgersi al proprio medico curante o chiamare il numero verde gratuito 800-118-800 attivo 24 ore su 24. L’Unità di Crisi regionale ha garantito tamponi serologici gratuiti agli esercenti del settore alimentare e ai volontari delle associazioni di soccorso.
Il monitoraggio continuerà per tutto aprile: eventuali nuovi focolai verranno comunicati tempestivamente attraverso i canali ufficiali del Ministero e della Regione Campania.
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