Bilancio Campania 2026: esame concluso in commissione, Matera promuove «lavoro rapido e concreto»
Si è chiuso ieri, 20 marzo, in Commissione Regionale Bilancio, Finanze, Demanio e Patrimonio della Regione Campania, l’esame della Manovra Finanziaria 2026. Il presidente dell’organo legislativo, consigliere regionale Corrado Matera, ha definito l’iter «un lavoro rapido e concreto a beneficio della Campania», sottolineando l’impegno profuso in tempi record per portare a compimento la fase istruttoria.
Il percorso della Manovra Finanziaria 2026 in Commissione Bilancio
L’approvazione in Commissione rappresenta un tassello cruciale del processo di formazione del bilancio regionale. Nei giorni scorsi, i membri hanno esaminato punto per punto le scelte strategiche dell’esecutivo guidato da Vincenzo De Luca, confrontandosi con gli assessori competenti e con i rappresentanti degli enti locali. L’obiettivo: garantire equilibrio finanziario, sostenibilità e risorse adeguate per sanità, trasporti, scuola e politiche sociali.
«Abbiamo avuto sessioni marathon – ha spiegato Matera – ma la rapidità non ha intaccato la qualità. I pareri tecnici sono stati acquisiti tempestivamente e le osservazioni dei gruppi politici sono state tutte valorizzate, nell’interesse della collettività campana.»
I numeri della Manovra 2026
- Dotazione finanziaria complessiva: oltre 12 miliardi di euro, di cui quasi 3 miliardi per la sola sanità.
- Fondo sociale regionale: incrementato del 5% rispetto al 2025 per contrastare povertà ed emergenza abitativa.
- Investimenti in mobilità: 450 milioni destinati alla metro di Napoli, alla circumvesuviana e alle nuove linee di bus a trazione elettrica.
- Fondi europei Pnrr: 1,4 miliardi già in pipeline per digitalizzazione, green economy e ricerca.
Le sfide della Campania: fra risorse e riforme
Il consigliere Matera ha evidenziato tre priorità su cui la Regione dovrà concentrarsi nei prossimi mesi: «Primo, la tenuta dei conti pubblici, perché nessun investimento è possibile senza stabilità. Secondo, la lotta al turnover precario nella sanità, con nuove stabilizzazioni di medici e infermieri. Terzo, il contrasto al depopolamento dell’area interna, dove stiamo stanziando 80 milioni per infrastrutture e banda ultralarga.»
L’esame in Commissione è servito anche a verificare l’impatto della spending review avviata dall’assessorato al Bilancio: tagli agli armadi tecnici, digitalizzazione degli acquisti e riorganizzazione degli enti strumentali hanno già fruttato risparmi per 160 milioni che saranno riversati su scuole e welfare.
Il cronoprogramma verso l’approvazione definitiva
Con l’ok di ieri, la Manovra Finanziaria 2026 approda ora all’Aula di Palazzo Santa Lucia, dove è attesa la discussione finale entro il 15 aprile. Il termine è vincolante: il bilancio deve entrare in vigore il 1° gennaio 2026 per garantire la piena operatività degli uffici e la continuità dei servizi.
Matera ha assicurato «massima collaborazione» con i capigruppo: «Siamo consapevoli delle pressioni, ma abbiamo dimostrato che la politica, quando vuole, può essere celere e responsabile.»
Campania al centro dello sviluppo del Mezzogiorno
L’approvazione in Commissione Bilancio arriva in un momento delicato per l’economia meridionale. Secondo i dati Svimez, la Campania cresce al ritmo dell’1,2% annuo, ma ancora sotto la media nazionale. Proprio per questo, la Giunta regionale ha inserito nella manovra uno “pacchetto anti-crisi” da 250 milioni, destinato a micro-imprese, giovani agricoltori e start-up innovative.
«Non possiamo permetterci – ha concluso Matera – di sprecare nemmeno un euro. Ogni investimento deve tradursi in occupazione stabile, migliore qualità della vita e riduzione delle disuguaglianze.»
Nei prossimi giorni, le commissione congiunte Bilancio e Attività produttive esamineranno gli emendamenti presentati dalle forze politiche. L’auspicio è arrivare all’Aula con un testo condiviso, che eviti il ricorso al voto di fiducia e garantisca la massima trasparenza sulle scelte future della Campania.
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