Torrione Salerno sotto assedio: artigiani lanciano l’allarme sicurezza
SALERNO – Allarme rosso nel quartiere Torrione. Gli artigiani e i commercianti della zona scendono in campo e chiedono un intervento immediato di istituzioni e forze dell’ordine per fermare l’escalation di microcriminalità che, dicono, minaccia seriamente la tenuta economica dell’intera area. A lanciare l’Sos ufficiale è stata la CLAAI, Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane, da sempre vicina alle imprese salernitane.
Clima di insicurezza: le denunce degli operatori economici
Negli ultimi mesi, riferisce la CLAAI, il quartiere Torrione ha registrato una recrudescenza di episodi di microcriminalità – dall’utenza “mordi-e-fuggi” alle estorsioni minime, fino a furti e atti vandalici – che stanno erodendo la fiducia di esercenti e residenti. «Siamo al collasso» sintetizza il presidente provinciale della Federazione, Domenico Ferraioli. «I nostri associati denunciano un calo del fatturato che oscilla tra il 15 e il 30 per cento rispetto allo scorso anno e una percezione di insicurezza che costringe alcuni a chiudere prima, altri ad aumentare i costi di sicurezza privata».
Le richieste della CLAAI: più pattuglie e telecamere intelligenti
L’organizzazione ha predisposto un dossier consegnato, nei giorni scorsi, al questore di Salerno e al comando provinciale dei carabinieri: otto pagine di dati, testimonianze e proposte. Tra le priorità:
- Rafforzamento dei controlli serali e notturni con pattuglie miste Carabinieri-Polizia Locale;
- Installazione di un sistema di telecamere ad alta definizione collegate in tempo reale con le sale operative;
- Corsi di autotutela e prevenzione per titolari e dipendenti;
- Attivazione di tavoli mensili di concertazione tra forze dell’ordine, associazioni di categoria e quartiere.
L’impatto economico sul territorio
Secondo le stime CLAAI, le 300 attività censite nel quartiere Torrione (fra botteghe artigiane, bar, ristoranti e negozi) impiegano oltre 1.200 addetti. Un calo di frequentazione del 20 per cento, come rilevato dai sondaggi, significherebbe una perdita di circa 5 milioni di euro l’anno solo per il comparto commerciale. «Non possiamo permetterci di perdere altre imprese – avverte Ferraioli – altrimenti rischiamo il degrado urbano e l’emorragia di posti di lavoro».
La risposta delle istituzioni: pronto un piano straordinario
Dall’altro lato del tavolo, l’amministrazione comunale fa sapere di aver già avviato un piano straordinario di sicurezza urbana che prevede, entro l’estate, l’installazione di 25 nuove telecamere di ultima generazione e il raddoppio dell’orario di apertura della caserma dei carabinieri di via Ligea. Il sindaco Vincenzo Napoli promette: «Torneremo a camminare a testa alta a Torrione. Il quartiere non è abbandonato».
Prossimi passi: assemblea pubblica il 14 giugno
Per raccogliere ulteriori istanze e illustrare le misure già in campo, la CLAAI ha convocato un’assemblea pubblica per il 14 giugno alle ore 18 nella sala consiliare del municipio di Salerno. Saranno presenti, oltre agli artigiani e ai commercianti del quartiere Torrione, rappresentanti del Comune, delle forze dell’ordine e delle associazioni di categoria. L’obiettivo: disegnare un pacchetto integrato di legalità e sviluppo capace di restituire serenità a cittadini e imprese.
Se anche la tua attività ha subito episodi di microcriminalità a Torrione, puoi segnalarli alla CLAAI (telefono 089/2345678) oppure tramite la mail segreteria@claai.sa.it. I dati raccolti verranno utilizzati esclusivamente per fini statistici e per rafforzare le richieste alle istituzioni.
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