Capaccio Paestum, sequestrata discarica abusiva da 20mila mq: maxi-operazione ambientale al Cafasso
La Polizia Municipale di Capaccio Paestum ha portato a termine una maxi-operazione ambientale nel territorio dell’area di Cafasso, sequestrando un’area di circa 20.000 mq trasformata illegalmente in discarica abusiva a cielo aperto. All’interno sono stati interrati o abbandonati ingenti quantitativi di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, costituendo un serio rischio per la salute pubblica e l’ambiente.
Cos’è successo a Cafasso: i dettagli del sequestro ambientale
L’intervento dei vigili urbani ha confermato la gravità del fenomeno dell’abusivismo nell’area del Cilento, dove il territorio, per la sua ampiezza e la presenza di zone rurali isolate, viene spesso utilizzato per illeciti ambientali. L’area individuata sorge in località Cafasso, una frazione di Capaccio Paestum nota per la sua campagna coltivata a vite e olivo, a pochi chilometri dall’area archeologica di Paestum, patrimonio UNESCO.
I rifiuti sequestrati: speciali, pericolosi e non
I tecnici incaricati hanno catalogato i rifiuti rinvenuti suddividendoli in due grandi categorie:
- Rifiuti speciali pericolosi: barili di solventi, contenitori di vernici, filtri industriali, residui di processi galvanici, pile esauste e piccole quantità di amianto
- Rifiuti speciali non pericolosi: materiali da costruzione, plastica, gomma, metalli misti, cartoni e legno trattato
Secondo le prime stime, la quantità complessiva supera le 1.500 tonnellate, per un valore di smaltimento legale che avrebbe superato i 300.000 euro.
Le indagini: come è stata scoperta la discarica abusiva
L’indagine è partita a seguito di una serie di segnalazioni anonime giunte al comando della Polizia Municipale di Capaccio Paestum e al NOE – Nucleo Operativo Ecologico della Guardia di Finanza di Salerno. Gli agenti hanno effettuato pedinamenti e sopralluoghi notturni, individuando alcuni furgoni che, con cadenza settimanale, scaricavano in orario notturno sacchi e contenitori di varia natura.
Le telecamere di videosorveglianza di una vicina azienda agricola hanno fornito le prove definitive: le immagini mostrano almeno 12 scarichi illeciti avvenuti tra dicembre 2023 e aprile 2024, con una media di tre mezzi a notte.
Il sequestro preventivo e le contestazioni
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vallo della Lucana, su richiesta della Procura di Salerno, ha disposto il sequestro preventivo dell’intera area, ritenuta reato ambientale continuato ai sensi dell’art. 256-bis del D.Lgs. 152/2006. Al momento risultano indagate tre persone, di cui una residente nel comune di Capaccio Paestum e due prestanome di un’impresa di smaltimenti campana, accusate di:
- Gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi
- Occupazione abusiva di area demaniale
- Truffa aggravata per il conseguimento di pubbliche erogazioni
Il costo ambientale e i danni al territorio
Oltre al rischio per la falda acquifera sottostante, composta prevalentemente da sabbie e ciottoli pugliesi che alimentano i pozzi agricoli limitrofi, l’interramento dei rifiuti ha compromesso la fertilità di oltre 3 ettari di terreno agricolo, con un danno economico stimato per le aziende locali pari a 50.000 euro annui in termini di perdita di produttività.
Intervento di bonifica e prospettive
La bonifica dell’area, affidata a una ditta specializzata mediante procedura d’urgenza, durerà circa 90 giorni e costerà alle casse pubbliche 180.000 euro, di cui 120.000 già stanziati dal Comune di Capaccio Paestum con fondi PON Ambiente e 60.000 dalla Regione Campania.
L’assessore all’Ambiente del Comune di Capaccio Paestum, Avv. Maria Rosaria Mancusi, ha dichiarato:
«Questo sequestro dimostra che la tutela del territorio è priorità assoluta. Non faremo passi indietro contro chi inquina e chi specula sulla salute dei cittadini. Stiamo valutando la possibilità di costituirci parte civile nel processo e di trasformare l’area, una volta bonificata, in un parco agricolo didattico per le scuole locali».
Prevenzione e controlli futuri
L’amministrazione comunale ha annunciato l’installazione di altre 8 telecamere di videosorveglianza nelle zone più a rischio, il potenziamento dei turni notturni della Polizia Municipale e la stipula di una convenzione con la Provincia di Salerno per pattugliamenti aerei con droni termici. Il sindaco, Franco Palumbo, ha inoltre richiesto l’istituzione di un Nucleo Operativo Ambientale Permanente composto da agenti comunali, carabinieri forestali e volontari di associazioni ambientaliste.
Il fenomeno delle discariche abusive nel Cilento è stato affrontato, negli ultimi 5 anni, con oltre 50 sequestri e una superficie complessiva di circa 300.000 mq recuperata. Resta però alto il rischio di nuovi abbandoni: secondo l’Osservatorio Ambientale della Campania, il 40% dei rifiuti speciali prodotti in regione viene ancora smaltito illegalmente, per un giro d’affari che sfiora i 200 milioni di euro l’anno.
Per segnalare discariche abusive o illeciti ambientali nel territorio di Capaccio Paestum è attivo il numero verde gratuito 800-234567, attivo 24 ore su 24, oppure la casella di posta ambiente@comune.capacciopaestum.sa.it.
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