Gaza, la tragedia che non si può ignorare: a Nocera Inferiore il senatore Croatti racconta il blocco navale
Nocera Inferiore ha aperto le porte a una voce che dal Mediterraneo racconta l’emergenza umanitaria più silenziosa del nostro tempo. Il senatore Marco Croatti, portavoce del Movimento 5 Stelle e membro della Global Sumud Flotilla, ha chiuso il tour nazionale M5S sulla crisi di Gaza proprio nel cuore della Campania, davanti a un’aula consiliare gremita di cittadini, studenti e rappresentanti di associazioni umanitarie.
Il racconto dal mare: quando la solidarietà diventa atto di resistenza
«Gaza non può essere dimenticata». È con questa frase, ripetuta come un mantra, che Croatti ha aperto la serata organizzata dal Meetup locale “M5S Nocera & dintorni” e moderata da Virginia Villani, coordinatrice provinciale del M5S. L’ex marinaio diventato parlamentare ha portato con sé diari, fotografie e una mappa dettagliata dei blocchi navali imposti dalle autorità israeliane, raccontando come la flotilla internazionale – composta da attivisti di 20 nazionalità – sia stata intercettata per tre volte prima di poter raggiungere le coste della Striscia.
«Non si tratta solo di una questione politica, ma di una vera e propria emergenza sanitaria» ha spiegato Croatti, citando dati dell’UNRWA: «Il 95% dell’acqua è inquinata, l’80% della popolazione dipende dagli aiuti umanitari e il tasso di disoccupazione tra i giovani sfiora il 70%». Numeri che hanno trovato voce nei racconti di chi, da Nocera, ha parenti o amici intrappolati nell’enclave palestinese.
Un viaggio di 2.000 miglia per spezzare l’assedio
L’espedizione della Global Sumud Flotilla – “sumud” significa “resistenza nonviolenta” in arabo – è partita da Genova lo scorso aprile con l’obiettivo di raggiungere Gaza sfidando il blocco navale israeliano. A bordo di tre imbarcazioni, i volontari hanno trasportato 5 tonnellate di farmaci, 20 generatori elettrici e materiale scolastico per 3.000 bambini. «Ogni miglio percorso è stato un atto di disobbedienza civile» ha sottolineato Croatti, mostrando al pubblico un salvagente bucato da un proiettile di avvertimento sparato durante un controllo.
- 3 i tentativi di avvicinamento respinti dalla marina israeliana
- 18 giorni di navigazione in acque internazionali
- 27 attivisti italiani coinvolti nell’operazione
Nocera Inferiore diventa hub di solidarietà: il territorio campano si mobilita
L’incontro ha raccolto oltre 200 presenze, tra cui il sindaco Manlio Torre e rappresentanti di Libera, Emergency e Amnesty International. Durante la serata sono stati raccolti 3.500 euro destinati all’acquisto di presidi medici da inviare tramite la rete di associazioni “Campania per Gaza”. «Non basta commuoversi davanti al telegiornale» ha dichiarato Villani, annunciando una raccolta firme per chiedere al Parlamento europeo di riconoscere il blocco di Gaza come “formale violazione del diritto internazionale”.
L’iniziativa si inserisce nel calendario di “Mediterraneo in azione”, ciclo di incontri promosso dal M5S per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle crisi umanitarie nel bacino del Mediterraneo. Dopo Nocera, la tappa successiva sarà Taranto (18 luglio), dove si parlerà dei migranti trattenuti nei CPR, mentre il 25 luglio è previsto un confronto a Lampedusa con i pescatori che salvano i naufraghi.
Quali prospettive per la Striscia di Gaza?
«Il silenzio dell’Europa è colpevole» ha concluso Croatti, annunciando una nuova missione prevista per ottobre con una nave ospedale italiana. «Serve una pressione costante, perché la politica internazionale sembra aver dimenticato che dietro ogni statistica ci sono bambini che non possono andare a scuola, donne che partoriscono in tende e anziani che muoiono per mancanza di cure basiche».
Mentre l’aula consiliare si svuotava, molti cittadini hanno raccolto il testimone: gruppi Facebook locali sono già nati per organizzare spedizioni di farmaci, mentre una scuola di ballo di Nocera ha annunciato una maratona di salsa il 15 agosto per raccogliere fondi. Gaza, a 2.000 chilometri di distanza, ha trovato a sud di Salerno una voce che non vuole more nel vuoto.
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