Sarno Trekking, seconda tappa: 60 escursionisti dall’Oasi del Voscone all’Eremo di Santa Maria
Castel San Giorgio (Salerno) – Circa 60 appassionati di hiking hanno animato questa mattina la seconda tappa di “Sarno Trekking – Tra storia e natura”, il ciclo di escursioni gratuite ideato dal Comune di Sarno per promuovere turismo sostenibile e valorizzazione del territorio. Il gruppo ha percorso il sentiero CAI 433, partendo dall’Oasi naturalistica del Voscone fino a raggiungere l’Eremo rupestre di Santa Maria, tra i gioielli archeologici dell’Agro Nocerino-Sarnese.
Il percorso: natura, storia e panorami inediti
La camminata di 6 km, con un dislivello positivo di 350 m, si è snodata tra lecci secolari, macchia mediterranea e i caratteristici “timpari”, le colline tufacee modellate dall’erosione. Dopo 2h30′ di marcia, gli escursionisti sono giunti all’Eremo di Santa Maria, eremo rupestre del IX secolo scavato nel tufo, dove il presidente del Gruppo Escursionisti Sarnesi (GES) ha illustrato le recenti scoperte archeologiche e il progetto di restauro finanziato dalla Regione Campania (POR Campania FESR 2021-2027).
Punti chiave del trekking
- Partenza: 8:30 dall’area pic-nic dell’Oasi del Voscone (quota 140 m)
- Arrivo: Eremo di Santa Maria, 380 m s.l.m.
- Pausa brunch: prodotti locali offerti dal Consorzio di Tutela della Penisola Sorrentina
- Guida ambientale: dott.ssa Carla Esposito, geologa e guida AIGAE
- Servizio di supporto: Protezione Civile “Sarno Solidale” e Croce Verde di Castel San Giorgio
Sarno Trekking: calendario 2024 e obiettivi turistici
La rassegna, patrocinata dal Parco Regionale dei Monti Lattari e sponsorizzata da BCC Sarno, prevede altre tre uscite fino a dicembre: 20 ottobre (Sentiero dei Briganti), 17 novembre (Valle del Sarno e antiche cartiere) e 15 dicembre (Natale sul crinale). «L’obiettivo – spiega l’assessore al Turismo Michele Apuzzo – è raggiungere le 500 presenze annue e inserire Sarno nella rete Cammini d’Italia del Ministero della Cultura, valorizzando il nostro patrimonio di sentieri minori, borghi medievali e prodotti DOP come la penisola sorrentina e le ciliegie di Sarno IGP».
Dati e impatto economico
Secondo una prima ricerca dell’Università degli Studi di Salerno, ogni escursionista spende in media 28 € tra ristorazione, artigianato e servizi, generando un indotto superiore ai 14.000 € sulle cinque tappe. L’amministrazione ha inoltre avviato la certificazione di qualità “Sarno Trekking Friendly” per B&B, guide e operatori che aderiscono al protocollo di sostenibilità ambientale.
Come partecipare e regole di sicurezza
Le iscrizioni sono gratuite e aperte fino a esaurimento posti (max 70 partecipanti) sul portale sarnotrekking.it. È obbligatorio l’utilizzo di scarponcini da trekking, bastoncini, giubbotto ad alta visibilità (fornito in loco) e assicurazione RCT temporanea inclusa. Il prossimo appuntamento, “Sentiero dei Briganti”, porterà i partecipanti alla scoperta della Valle delle Ferriere e delle antiche fornaci del XVIII secolo, con partenza alle 9:00 dal borgo di Sarno.
Foto gallery ufficiale e traccia GPS sono disponibili sulla pagina Facebook “Sarno Trekking – Tra storia e natura” e sul canale YouTube del Comune di Sarno.
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