Epatite A in Campania: 12 casi a Salerno, frutti di mare sotto accusa
Focolaio di Epatite A nel Salernitano: 12 contagi, indagine su cozze e mitili
Un focolaio di Epatite A ha colpito la provincia di Salerno: 12 pazienti sono risultati positivi negli ospedali cittadini e, secondo le prime ricostruzioni, tutti avrebbero consumato frutti di mare poco prima dell’insorgenza dei sintomi. L’allarme, lanciato dal quotidiano “La Città”, ha immediatamente acceso i riflettori su pescherie e ristoranti della zona, mentre il Nas dei Carabinieri intensifica i controlli negli allevamenti di cozze e lungo la filiera di distribuzione.
I numeri del contagio: 154 casi in Campania, 12 a Salerno
Il bilancio aggiornato a ieri registra 154 infetti in tutta la regione Campania, di cui 12 ricoverati o in isolamento tra Salerno e provincia. Si tratta di dati “provvisori ma in crescita”, precisano le fonti sanitarie, che al momento non consentono di parlare di vera e propria epidemia, ma impongono massima vigilanza per evitare un’escalation dei contagi.
Frutti di mare nel mirino: crollo del 60% dei consumi
L’ipotesi al centro dell’indagine epidemiologica è che il virus HAV (Hepatitis A Virus) sia stato trasferito ai consumatori attraverso mitili crudi o poco cotti. Cozze, vongole e cannolicchi, molto richiesti in questo periodo dell’anno, sono finiti sotto sequestro in diversi esercizi commerciali. Conseguenza immediata: il consumo di frutti di mare è crollato del 60% nelle ultime due settimane, con un calo drastico di fatturato per pescivendoli e ristoratori.
Indagine Nas: controlli serrati nella filiera ittica
Il Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) dei Carabinieri ha avviato una task-force di ispezioni che parte dagli allevamenti di mitili del Cilento e arriva ai banchi di pesce del capoluogo. I punti critici individuati sono:
- Acque di allevamento: verificate la presenza di virus e batteri
- Temperature di conservazione: riscontrate lievi anomalie in alcuni banchi
- Documentazione di tracciabilità: in due casi risultava incompleta
- Regoi HACCP: verificate le procedure di autocontrollo in 32 esercizi
Le forze dell’ordine hanno già sequestrato 1,3 tonnellate di mitili di cui si stanno verificando le condizioni igienico-sanitarie presso laboratori del Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.
Cosa sta facendo la Asl?
L’Asl Salerno ha attivato:
- Unità di crisi interdipartimentale con epidemiologi, virologi e igienisti
- Campagna informativa sui canali social per spiegare “cos’è l’Epatite A, quali sono i sintomi e come prevenire il contagio”
- Distribuzione gratuita di immunoglobuline ai contatti stretti dei pazienti positivi
- Sorveglianza attiva negli ospedali Ruggi d’Aragona e Santa Maria della Speranza
Il direttore generale, dr. Giuseppe Forlenza, ha dichiarato: “Chiediamo massima collaborazione ai cittadini: in caso di sintomi come ittero, nausea, astenia e febbre, rivolgersi immediatamente al proprio medico”.
Epatite A: sintomi, incubazione e prevenzione
L’Epatite A è una malattia infettiva del fegato causata dal virus HAV, che si trasmette per via fecale-orale. Il periodo di incubazione varia tra 15 e 50 giorni e i sintomi più comuni sono:
- Ittero (colorazione gialla di pelle e occhi)
- Dolori addominali e nausea
- Febbre e astenia
- Urine scure e feci chiare
La prevenzione passa da:
- Igigiene delle mani: lavarle accuratamente dopo aver usato il bagno e prima di mangiare
- Cottura accurata di mitili e crostacei (>90 °C per almeno 90 secondi)
- Vaccinazione, consigliata a bambini, operatori di ristorazione e viaggiatori internazionali
Quali rischi per l’economia locale?
Il comparto della pesca e della ristorazione è un motore economico per la Campania, con un valore stimato di oltre 600 milioni di euro l’anno. Un protrarsi del focolaio potrebbe:
- Tagliare il fatturato di pescherie e ristoranti del 40-50%
- Aumentare i costi sanitari per controlli e vaccinazioni di massa
- Danneggiare l’immagine turistica della Costa d’Amalfi e del Cilento
Confesercenti Campania ha chiesto “interventi rapidi di comunicazione istituzionale” per “ristabilire la fiducia dei consumatori”.
Il prossimo aggiornamento ufficiale è atteso per venerdì, quando la Regione Campania presenterà il report epidemiologico completo e eventuali nuove misure di salute pubblica.
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