Scafatese in Serie C, trionfo storico al termine di una stagione da favola
La Scafatese è ufficialmente una squadra di Serie C. Il 4-2 rifilato al Monastir nell’ultima decisiva giornata del girone ha scatenato l’esplosione di gioia di un’intera città: migliaia di tifosi gialloblù hanno invaso il terreno di gioco, abbracciando i loro beniamini e portando in trionfo il presidente-patron Romano sotto una pioggia di coriandoli e fumogeni.
Il match che ha cambiato la storia
Appena finalmente triplice fischio dell’arbitro, l’impianto cittadino si è trasformato in un vulcano. I giocatori, in lacrime, si sono tuffati sotto la curva Sud, mentre gli ultras intonavano cori inediti per celebrare il passaggio di categoria. Il tecnico, commosso, ha ringraziato «questa piazza meravigliosa che ci ha spinto per tutta la stagione».
Il percorso netto dei campani
Fin dal sorteggio del calendario la Scafatese ha tenuto il comando della classifica, maturando 23 vittorie, 6 pareggi e solo 3 sconfitte. Il reparto offensivo ha realizzato 71 gol (miglior attacco del torneo), mentre la retroguardia ha subito appena 24 reti. Numeri da primato che hanno permesso alla compagine di agganciare la promozione con tre giornate d’anticipo, ipotecando poi il titolo sabato scorso.
Una città in festa, dal centro agli spalti
Dopo il 4-2 al Monastir, Scafati ha vissuto una notte bianca: auto in corteo, bandiere gialloblù alle finestre, botte di alcool da mezzanotte fino all’alba. Il sindaco ha subito annunciato una cerimonia ufficiale in piazza per consegnare la cittadinanza onoraria al capitano e allo staff tecnico. Persi i negozi hanno esposto striscioni con la scritta «Orgogliosi della nostra Scafatese», mentre le scuole hanno proclamato il giorno festivo per permettere agli studenti di partecipare al raduno promosso dal club.
I numeri del triompfo
- Primo posto nel girone H con 75 punti
- Miglior attacco: 71 gol segnati
- Miglior differenza reti: +47
- Capocannoniere: l’attaccante classe 2001 Rossi con 22 reti
- Media spettatori: 3.200, record di categoria
Il progetto Romano: ambizione e concretezza
Proprietario e principale artefice dell’exploit, il presidente Romano ha investito oltre 2 milioni di euro nella stagione appena conclusa, interamente coperti da sponsorizzazioni e diritti tv. «Abbiamo puntato su un mix di esperienza e vivacità giovanile – ha spiegato nella conferenza stampa di fine gara – e i risultati ci stanno dando ragione». Accanto al ds Marino, ha costruito un roster di 25 elementi con un’età media di 24,3 anni, anticipando la regola dei under under 23 previsti dal nuovo regolamento FIGC per i prossimi campionati.
Adesso la Serie C: quanto costa il salto
Per restare competitiva nel prossimo campionato, la dirigenza stima servano altri 1,5 milioni di euro per adeguare l’impianto sportivo (sede e spalti), rafforzare lo staff medico e rinforzare l’organico con almeno cinque innesti di categoria. Già circolano i primi nomi: un portiere di esperienza cadetta e un centrocampista duttile, reduce da 30 presenze in B. L’obiettivo dichiarato è «salvarsi senza patemi entro la 34ª giornata», ha anticipato l’allenatore, confermato in panchina insieme all’intero gruppo tecnico.
Il futuro è gialloblù
Dopo il trionfo, la città guarda al futuro con ottimismo. L’Amministrazione comunale ha già presentato un protocollo di intesa con la Scuola calcio locale per ampliare i centri estivi e creare un percorso formativo che collochi i talenti del territorio direttamente nella rosa della prima squadre. Sponsor e partner hanno rinnovato contratti e firmato nuove intese commerciali, rendendo la Scafatese uno dei club meglio capitalizzati del Sud Italia.
Il sogno di tifare una squadra di vertice non è più un’utopia per la piazza di Scafati: è realtà targata Serie C, con l’ambizione di diventare presto protagonista anche nei palcoscenici nazionali.
Lascia un commento