Cessione Salernitana, Iervolino-Rufini: accordo raggiunto, ma una clausola rischia di bloccare il closing
Trattativa in dirittura d’arrivo, ma non è ancora fatta. Mentre la Salernitana corre verso i playoff di Serie C, in società si lavora alla cessione del club da Danilo Iervolino a Cristiano Rufini. L’intesa c’è, tuttavia una clausola contenuta nell’accordo potrebbe slittare il closing e rinviare il passaggio di consegne.
Salernitana, l’accordo Iervolino-Rufini è pronto: tutti i dettagli
Secondo quanto filtra dagli ambienti vicini alla trattativa, l’ex patron Danilo Iervolino ha trovato l’accordo di massima con l’imprenditore toscano Cristiano Rufini per la cessione della maggioranza del pacchetto azionario del club granata. La valutazione della società sarebbe stata fissata attorno ai 5-7 milioni di euro, cifra che tiene conto del valore del brand, del centro sportivo e della categoria di appartenenza (Serie C).
Rufini, già presidente del Pescara nella stagione 2021-2022, ha superato la due diligence e ha messo nero su bianco la propria offerta vincolante. Tuttavia, proprio nella bozza dell’atto di cessione, è stata inserita una clausola sospensiva che potrebbe far saltare i tempi previsti per il closing.
Qual è la clausola che può bloccare tutto
La clausola in questione – stando a quanto appreso da CalcioNapoli24 – riguarderebbe il raggiungimento di parametri economici legati alla gestione corrente. In pratica, il passaggio della proprietà subordinato al mantenimento di un equilibrio di bilancio entro il 30 giugno 2025 e al saldo di alcuni debiti pregressi con fornitori ed ex tesserati.
Se anche uno solo di questi obblighi non dovesse essere rispettato, Rufini avrebbe facolt di recedere senza penali. Una situazione che costringe Iervolino a tenere i conti in ordine fino all’ultimo giorno utile, per evitare il rischio di vedere saltare l’operazione.
Salernitana in campo: playoff e morale alto
Mentre i legali limano l’atto di cessione, la squadra allenata da Francesco Modesto continua a lottare per un posto nei playoff. Con quattro giornate ancora da giocare, i granata sono a -3 dalla zona playoff e possono ancora sperare nell’aggancio. Il prossimo impegno sarà sabato 26 aprile contro la Fermana, in quella che potrebbe essere una finale anticipata per le ambizioni granata.
Il morale è alto nello spogliatoio: il capitano Lorenzo Dickmann e il bomber Simy hanno dichiarato che la squadra “non molla” e vuole regalare ai tifosi l’impresa playoff, indipendentemente dai risvolti societari. Un segnale importante per una piazza che, dopo il calvario Serie A, ha ritrovato entusiasmo e identità.
Il futuro della Salernitana: scenari possibili
Se la cessione dovesse andare in porto, Cristiano Rufini ha già anticipato che punterà a:
- risanamento immediato dei conti
- rafforzamento dell’area tecnica con un direttore sportivo di esperienza
- ritorno in Serie B entro il 2026-2027
Dall’altra parte, Iervolino – qualora la clausola saltasse – resterebbe azionista di maggioranza e dovrebbe cercare nuovi investitori, magari aprendo a una quotazione in Borsa alternativa o a un aumento di capitale da parte di fondi esteri.
Cosa succede adesso: calendari e prossimi step
Le parti hanno fissato un termine peritale entro il 15 maggio 2025. Entro quella data dovranno essere superati tutti i paletti economici. Intanto il club ha convocato un’assemblea dei soci per il 30 aprile per approvare il bilancio consuntivo 2023-24: un passaggio obbligato che potrebbe sbloccare – o meno – l’intera operazione.
Per i tifosi, l’appuntamento pi importante resta il campo: “Prima la squadra, poi la societ” recita lo striscione esposto nel settore “Toro B”. Una sintesi perfetta di un finale di stagione che si giocher su due binari, con la speranza che binario sportivo e binario societario convergano verso un’unica, grande stazione chiamata Salernitana.
Lascia un commento