Salerno, via alla Fase 4 del porto: nuova banchina Ro-Ro e colpo d’ala alla logistica campana
Il porto di Salerno si prepara a fare il salto di qualità. Dopo l’espletamento della Fase 3 dei lavori sul Molo Ponente, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale ha dato il via libera alla Fase 4, che prevede l’ampliamento e il potenziamento della banchina dedicata al traffico Ro-Ro (Roll on/Roll off), il cuore pulsante delle merci su gomma in transito nel Mediterraneo centrale.
Porto di Salerno: cosa è stato completato nella Fase 3
La Fase 3, appena consegnata, ha consolidato la struttura esistente migliorando la capacità di attracco delle navi Ro-Ro e incrementando la sicurezza operativa. Gli interventi hanno interessato un tratto cruciale del Molo Ponente, dove attraccano settimanalmente traghetti e cargo provenienti da Spagna, Turchia, Grecia e Nord Africa. L’upgrade ha consentito l’accosto di navi fino a 200 metri di lunghezza con pescaggi massimi, riducendo i tempi di manovra e abbattendo i costi logistici per gli operatori.
La Fase 4: nuova banchina e aumento della capacità
Con il via libera appena firmato, la Fase 4 vedrà la realizzazione di oltre 150 metri di nuova banchina, dotata di banchine antisismiche e sistemi di alimentazione elettrica a bordo (cold ironing) per ridurre le emissioni in rada. L’opera, finanziata con fondi PNRR e risorse della programmazione regionale 2021-2027, ammonta a 25 milioni di euro e si concluderà entro la prima metà del 2026.
- Aumento di 40.000 m² di area di appoggio merci
- Nuovi parcheggi per mezzi pesanti e autotreni
- Collegamenti ferroviari di ultima miglia per il trasbordo merci
Perché il traffico Ro-Ro è strategico per la Campania
Il segmento Ro-Ro rappresenta oggi il 35% del traffico complessivo del porto di Salerno, con oltre 300.000 semirimorchi movimentati nel 2023. L’ampliamento della banchina permetterà di raddoppiare la capacità, portandosi da 500.000 a 1 milione di unità annue, e di attrarre nuovi operatori internazionali. Il risparmio di CO₂ stimato è di 15.000 tonnellate l’anno, grazie alla razionalizzazione dei flussi e all’utilizzo di energia verde a bordo.
Impatti economici e occupazionali
Secondo lo studio di impatto presentato dall’Autorità portuale, la Fase 4 genererà 300 nuovi posti di lavoro diretti durante la fase di cantiere e oltre 900 indotti tra logistica, trasporti e servizi. Il valore aggiunto per l’economia campana è stimato in 120 milioni di euro nei primi cinque anni di esercizio, con un effetto moltiplicatore di 2,4 volle le risorse investite.
Le parole dell’AD dell’Autorità Portuale
“Stiamo trasformando Salerno in un hub mediterraneo di primo piano, capace di competere con i grandi scali del Nord Europa. L’ampliamento Ro-Ro è un tassello fondamentale per la supply chain nazionale e per l’attrazione di investitori esteri”, ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Andrea Annunziata.
Prossimi step: digitalizzazione e green port
Accanto ai lavori infrastrutturali, è in corso la digitalizzazione totale del sistema doganale e di prenotazione imbarchi, con piattaforma blockchain che abbatterà i tempi di attesa del 30%. Previsti inoltre impianti fotovoltaici galleggianti e colonnina di bunkeraggio per GNL, per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2030.
Il porto di Salerno è dunque destinato a diventare il gateway logistico del Mezzogiorno, riducendo la dipendenza dai passi alpini e offrendo una via diretta per i mercati dell’Europa centrale e balcanica. Gli operatori economici campani attendono con fiducia il completamento della Fase 4, convinti che la nuova banchina Ro-Ro possa finalmente rilanciare la competitività della regione nel panorama marittimo internazionale.
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