Piano Paesaggistico Regionale: a Castellabate il 28 marzo il focus sulle regole per il territorio
Il 28 marzo 2024, a partire dalle ore 10, a Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate (SA), si terrà l’incontro pubblico di presentazione del Piano Paesaggistico Regionale (PPR) della Campania. L’appuntamento – promosso dalla Regione insieme all’associazione locale “Villa Matarazzo” – è un’occasione unica per amministratori, tecnici, cittadini e operatori turistici per capire come il nuovo strumento di pianificazione dialogherà con il Piano del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e con i Piani Urbanistici Comunali (PUC).
Che cos’è il Piano paesaggistico regionale e perché è importante
Il Piano paesaggistico regionale (PPR) è il documento strategico che la Regione Campania ha redatto per tutelare, valorizzare e gestire il territorio dal punto di vista paesaggistico e ambientale. In base al Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004) e alla Convenzione europea del paesaggio, il PPR fissa:
- le prescrizioni paesaggistiche vincolanti per ogni intervento;
- i livelli di qualità paesaggistica da garantire;
- le indicazioni per il governo del territorio che i Comuni dovranno recepire nei propri strumenti urbanistici.
Il nodo cruciale: relazione con il Piano del Parco e con i Piani Urbanistici Comunali
1. Piano del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
Il PPR non si sostituisce al Piano del Parco, ma ne integra e rafforza gli obiettivi di conservazione. In particolare:
- I vincoli paesaggistici regionali ampliano la tutela oltre i confini del perimetro parco.
- Le prescrizioni di entrambi gli strumenti devono essere applicate in via cumulativa; in caso di contrasto, prevale il vincolo più stringente.
- Il PPR definisse le aree di paesaggio da salvaguardare anche al di fuori delle ZPS e SIC, rafforzando la rete ecologica del Parco.
2. Piani Urbanistici Comunali (PUC)
Ogni Comune dovrà adeguare o integrare il proprio PUC entro 24 mesi dall’approvazione definitiva del PPR. Le operazioni chiave sono:
- Recepimento delle prescrizioni paesaggistiche nel Regolamento Urbanistico.
- Verifica di compatibilità paesaggistica per ogni variante o nuovo intervento.
- Individuazione di aree di qualità paesaggistica urbana e di perimetri di rispetto attorno ai beni tutelati.
La mancata ottemperanza comporterà il rischio di finanziamenti europei bloccati e di impugnazioni da parte della Regione.
Programma dell’evento del 28 marzo a Santa Maria di Castellabate
Dopo i saluti del sindaco Costabile Spinelli e del presidente di Villa Matarazzo, Antonio Imperato, interverranno:
- Arch. Lucia Fortini, Dirigente Regione Campania – Servizio Paesaggio;
- Dott. Roberto Romano, Responsabile Osservatorio Regionale del Paesaggio;
- Geom. Fabio Esposito, Coordinatore tecnico Parco Nazionale del Cilento.
A seguire, tavolo di confronto aperto con i sindaci dei Comuni costieri e montani dell’area cilentana, tecnici comunali, ordini professionali e associazioni di categoria.
Perché partecipare: opportunità e criticità per il territorio
La giornata è cruciale per:
- Evitare ritardi nei progetti di riqualificazione urbana, agriturismo e infrastrutture turistiche;
- Capire le nuove regole su vincoli, aree tampone e indici edificatori;
- Presentare osservazioni entro il 15 aprile 2024, termine ultimo per la fase di adozione del PPR.
La partecipazione è gratuita con registrazione obbligatoria sul portale regionale “PartecipaPPR”. Villa Matarazzo sarà accessibile anche in modalità live streaming per chi non potrà presenziare.
Info e iscrizioni: www.regione.campania.it/ppr | mail: segreteria.ppr@regione.campania.it
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