Rissa tifosi Nocerina: 16 assolti, la verità sul derby Fasano 2022
16 tifosi della Nocerina assolti: la sentenza chiude l’inchiesta sul derby Fasano dell’aprile 2022
Il giudice monocratico del Tribunale di Nocera Inferiore ha emesso la sentenza definitiva che assolve tutti e sedici i tifosi della Nocerina 1910 accusati di rissa aggravata dopo gli scontri avvenuti nel corso della partita casalinga contro il Fasano, disputata nell’aprile 2022. La decisione pone fine a un’indagine durata quasi due anni e chiarisce la posizione dei sostenitori molossi.
I fatti del derby Nocera-Fasano
Secondo l’atto d’accusa, nel settore Distinti dello stadio San Francesco di Nocera Inferiore si erano scontrati due gruppi di ultrà locali, appartenenti entrambi alla tifoseria della Nocerina. Le tensioni erano iniziate poco prima del fischio d’inizio per futili motivi – si parla di un presunto «furbo» all’ingresso del settore – ed erano rapidamente degenerate in spintoni, lanci di oggetti e calci volanti.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine aveva evitato il peggio, ma i filmati delle telecamere a circuito chiuso avevano consentito di identificare 16 supporter, sottoposti successivamente a indagine. A ciascuno era contestato il reato di rissa aggravata dall’uso di armi improprie (cinture e catenine), con una richiesta di pena oscillante fra i 2 e i 4 anni di reclusione.
Il processo e la decisione del giudice
Le udienze, svoltesi davanti al giudice monocratico Dott.ssa Lucia Ferraro, hanno visto la deposizione di numerosi testimoni, fra steward, agenti della Digos e dirigenti della società calcistica. I difensori degli imputati hanno insistito sul carattere «spontaneo e non preordinato» del parapiglia, evidenziando inoltre l’assenza di lesioni personali gravi e il contesto «altamente provocatorio» creato da alcuni elementi giunti allo stadio in evidente stato di ubriachezza.
Alla luce delle prove raccolte, il Tribunale ha accolto la linea difensiva, ritenendo che «il fatto non sussiste nei termini contestati». Di conseguenza, tutti e sedici gli indagati sono stati assolti perché il reato «non è stato commesso».
Le reazioni dopo la sentenza
L’avvocato Antonio Ruggiero, che ha patrocinato otto degli imputati, ha commentato: «Siamo soddisfatti: la sentenza riconosce che non si è trattato di rissa organizzata, ma di un episodio isolato e comunque non grave. Adesso i nostri assistiti potranno tornare a vivere serenamente la loro passione per la Nocerina».
Il presidente della società Raffaele Pucino ha espresso «massima solidarietà ai tifosi coinvolti e alla loro famiglie», ringraziando pubblicamente «la magistratura per aver fatto chiarezza». Al tempo stesso, il club ha annunciato l’intensificazione dei controlli all’interno dello stadio e la collaborazione con le forze dell’ordine per prevenire ogni forma di violenza.
Precedenti e sicurezza negli stadi campani
L’episodio rientra in una stagione complessa per il calcio dilettantistico campano, segnata da scontri fra tifoserie e da una crescente attenzione da parte delle istituzioni sul tema della sicurezza. Solo nel 2022, la Prefettura di Salerno ha emesso 18 Daspo (Divieto di Accedere alle Manifestazioni Sportive) nei confronti di ultras di squadre locali.
Secondo i dati del Ministero dell’Interno, gli stadi di Serie D e Promozione registrano un tasso di incidenti in calo del 12% rispetto al 2019, grazie all’impiego di nuove tecnologie di videosorveglianza e alla collaborazione fra forze di polizia, steward e società. Resta però alta l’attenzione sul fenomeno, soprattutto in vista della prossima stagione 2024-2025 che vedrà la Nocerina impegnata nel campionato di Serie D con l’obiettivo della promozione in Serie C.
La sentenza di assoluzione, nelle parole del giudice, rappresenta «un invito alla responsabilità collettiva di tifosi, società e istituzioni affinché il calcio torni a essere, anche nei piccoli centri come Nocera Inferiore, un momento di aggregazione e non di tensione».
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