Salernitana, Lescano: «Vittorie fondamentali per il morale: più compattezza con il nuovo allenatore»
L’attaccante granata sottolinea l’importanza del successo consecutivo contro Turris e getta luce sul cambio di filosofia impresso da mister Bocchetti. Obiettivo: chiudere il campionato nel migliore dei modi per preparare al meglio la prossima stagione.
La striscia positiva della Salernitana: tre vittorie di fila
Il morale è ai massimi livelli nello spogliatoio della Salernitana dopo il successo ottenuto contro la Turris. L’ultimo acuto, arrivato al termine di una gara intensa, ha consentito ai campani di allungare a tre il numero di vittorie consecutive, proseguendo il trend positivo già inaugurato con i successi contro Latina e Crotone.
A commentare il momento di forma della squadra è stato il centravanti Nicolás Lescano, autore di prestizioni sempre più convincenti: «Siamo contenti per la vittoria perché abbiamo dato continuità ai successi contro Latina e Crotone», ha dichiarato l’attaccante argentino al termine dell’incontro.
Il cambio di rotta dopo l’arrivo di Bocchetti
Il merito della scossa, spiega lo stesso giocatore, va ricondotto al nuovo tecnico Cristiano Lucarelli, subentrato in panchina nei mesi scorsi: «Dall’arrivo del nuovo allenatore abbiamo intrapreso un percorso nuovo con più compattezza e attenzione alla fase difensiva». Un’affermazione che svela la chiave tattica dietro il cambio di passo: maggiore equilibrio, fase di non possesso più ordinata e spirito di sacrificio collettivo.
Tali elementi hanno trasformato la Salernitana da squadra vulnerabile a blocco solido, capace di soffrire meno e di colpire con maggiore cinismo in fase offensiva. Il risultato è un bottino di nove punti nelle ultime tre gare, numeri che hanno fatto respirare il club e ridato entusiasmo all’intero ambiente granata.
Obiettivo: chiudere il campionato nel miglior modo possibile
Nonostante il campionato di Serie B sia ormai nelle fasi finali, la Salernitana ha ancora obiettivi ben chiari. «Adesso dobbiamo chiudere nel miglior modo possibile e arrivare…», ha concluso Lescano, lasciando intendere la volontà di proseguire su questa rotta per piazzarsi in una posizione di classifica più dignitosa possibile e costruire solidi presupposti per la stagione successiva.
Il ruolo determinante di Lescano
Nicolás Lescano, arrivato a Salerno con l’etichetta di goleador, ha vissuto una stagione altalenante, ma nelle ultime uscite è sembrato tornato al meglio della condizione. Movimento senza palla, pressing costante sulle linee difensive avversarie e capacità di puntare l’uomo lo rendono uno degli elementi più preziosi del nuovo modulo. Il suo apporto non si limita alle reti: è il suo lavoro oscuro che sta permettere ai compagni di reparto di trovare maggiori spazi.
Il calendario fino al termine del torneo
Con meno di dieci giornate al termine, il calendario della Salernitana presenta ancora scontri diretti che potrebbero modificare l’attuale griglia della zona centrale della classifica. Le prossime avversarie dovranno affrontare una squadra rinfrancata e consapevole: la pressione del pubblico dell’Arechi, infatti, potrà trasformarsi nel dodicesimo uomo in campo, soprattutto se la striscia positiva dovesse proseguire.
Prospettive future e mercato
La dirigenza granata, guidata dal presidente Danilo Iervolino, sta già lavorando alle strategie di mercato per rafforzare il gruppo in vista della prossima stagione. Confermare l’ossatura che ha ricomposto l’equilibrio e puntellare alcuni reparti con innesti di esperienza e qualità sarà la chiave per evitare i passaggi a vuoto che hanno caratterizzato il girone d’andata.
Il feeling nato tra Lescano, i tifosi e la città è uno degli asset su cui la società intende puntare: il rendimento dell’attaccante potrebbe influenzare anche le scelte in ottica rifondazione. Intanto, l’argentino promette impegno fino all’ultimo respiro: «Vincere aiuta a tenere il morale alto e a darci convinzione dei nostri mezzi».
Con l’entusiasso alle stelle, la Salernitana si appresta a vivere le battute finali di un campionato che, dopo tante difficoltà, ha ridato speranze e identità a una piazza che vive di passione granata. Il cammino è ancora lungo, ma la consapevolezza dei propri mezzi tornata a brillare negli occhi dei calciatori potrebbe fare la differenza, partita dopo partita, fino al triplice fischio conclusivo.
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