Elezione presidente Provincia Salerno, Aliberti critica la data infrasettimanale: ‘Scelta anomala’
Il consigliere provinciale di Salerno Pasquale Aliberti, capogruppo di Forza Italia, Noi Moderati e Lega, ha duramente contestato la calendarizzazione dell’elezione del nuovo presidente della Provincia: il voto è stato infissato per mercoledì 17 luglio, giorno lavorativo che – secondo l’esponente di centro-destra – penalizza gli amministratori comunali più impegnati.
La contestazione di Aliberti: ‘Decisione presa senza concertazione’
«Finalmente il vicepresidente Guzzo ha indicato le date per l’elezione del Presidente della Provincia. Una scelta anomala, presa senza il coinvolgimento degli altri consiglieri provinciali e fissata in un giorno infrasettumanale: una decisione che rischia di penalizzare quegli amministratori impegnati quotidianamente nelle proprie comunità», ha dichiarato Aliberti in una nota.
L’uscita ha subito acceso il dibattito in seno al Palazzo di Via Roma. Secondo il consigliere, la convocazione di un’assemblea elettiva di mercoledì crea un “conflitto di agenda” per i sindaci e i consiglieri comunali che, proprio nella giornata di metà settimana, devono presenziare a impegni istituzionali nei rispettivi Comuni.
Il ruolo del presidente della Provincia di Salerno: perché il voto è importante
L’elezione del presidente della Provincia è un passaggio cruciale per la governance dell’ente. Il presidente:
- rimane in carica quattro anni;
- ha poteri di indirizzo e controllo sui 158 Comuni del salernitano;
- gestisce fondi per viabilità, scuole, ambiente e politiche sociali;
- rappresenta il territorio nei rapporti con Regione, Stato e Unione Europea.
La data del 17 luglio, peraltro, cade nel pieno della stagione estiva, quando moluni amministratori sono già schedulati per ferie o convegni programmatici. «Una scelta che appare poco inclusiva e poco rispettosa del ruolo degli enti locali», ha aggiunto Aliberti.
La procedura elettorale: come si vota il presidente
L’elezione avverrà in seduta pubblica del Consiglio provinciale. Aventi diritto al voto sono:
- i sindaci dei Comuni compresi tra 3.000 e 15.000 abitanti (voto ponderato);
- i consiglieri comunali dei Comuni sopra i 15.000 abitanti (voto ponderato);
- i consiglieri provinciali stessi.
Per essere eletti occorre il 50% più uno dei voti. In prima convocazione il quorum è elevato: se non viene raggiunto, si procede a una seconda votazione a maggioranza semplice.
Il quadro politico: le possibili candidature
Il centro-detra, di cui Aliberti è esponente di spicco, non ha ancora ufficializzato un nome, ma si parla di due sindaci di area leghista e forzista in possesso dei requisiti. Il centrosinistra, invece, starebbe lavorando a una candidatura civica bipartisan per allargare la base.
«Sarebbe auspicabile una maggiore trasparenza e condivisione dei tempi – ha concluso Aliberti -. La Provincia ha bisogno di stabilità e non di scelte calate dall’alto che possono generare ulteriore divisione».
Timeline degli appuntamenti chiave
- 10 luglio: termine per la presentazione delle candidature;
- 15 luglio: pubblicazione dell’elenco degli scrutinatori;
- 17 luglio: votazione in prima convocazione;
- 24 luglio: eventuale seconda convocazione.
La seduta di mercoledì 17 luglio, dunque, è solo il primo passaggio: se nessuno raggiungerà la maggioranza assoluta, il Consiglio tornerà a riunirsi la settimana successiva. Intanto, la polemica sulla “data infrasettimanale” ha già acceso i riflettori sulle modalità di governance della Provincia di Salerno, con Aliberti pronto a portare la voce dei Comuni più piccoli in Consiglio.
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