Battipaglia, ordigno bellico della Seconda Guerra: disinnesco in corso
Battipaglia (Salerno) – È in corso in queste ore a Battipaglia un’operazione di bonifica militare coordinata dal Genio Guastatori dell’Esercito italiano per il recupero e la distruzione di un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale. Il dispositivo, identificato nei giorni scorsi in località Aversana, è un proiettile da mortaio in condizioni di pericolosità ancora da accertare.
Cronologia dell’allerta: dall’individuazione all’intervento
Il ritrovamento è avvenuto durante lavori di scavo in un’area rurale alla periferia sud di Battipaglia, zona tradizionalmente adibita a coltivazioni ma non insospettabile per la presenza di residuati bellici. I tecnici del Genio militare hanno subito delimitato il perimetro di sicurezza, interrompendo qualsiasi attività nei dintorni. In seguito sono state avviate le verifiche radiografiche e i prelievi di campioni per stabilire con precisione il tipo di carica esplosiva.
L’operazione in corso: mezzi, protocolli e tempi
A partire dalle ore 14 di oggi, una squadra specializzata di artificieri ha preso possesso dell’area. L’intervento si articola in quattro fasi:
- Isolamento del sito: transennatura e controllo degli accessi secondo i parametri Nato per ordigni convenzionali da 60 a 81 mm.
- Carotaggio e ancoraggio: il proiettile, semi-sepolto a circa 40 cm di profondità, verrà estratto con gru leggera e cingoli d’acciaio per il trasporto.
- Trasferimento controllato: previsto verso il poligono di Torre del Greco (NA) per la successiva distruzione controllata entro le 48 ore.
- Verifica finale: bonifica del terreno e rilascio dell’area alle autorità locali.
Sicurezza per residenti e viabilità
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno ha disposto deviazioni provvisorie sulla Strada Provinciale 30/a (via Spineta) e invita la popolazione a evitare il transito tra le frazioni di Aversana e San Nicola a Trenti. Non sono previste evacuazioni, ma è stato attivato il sistema di allertamento acustico per eventuali ampliamenti del raggio di sicurezza. Il sindaco Cecilia Francese ha emesso un’ordinanza contingibile «a tutela della pubblica incolumità», valida fino al termine delle operazioni.
Contesto storico: perché ancora ordigni nel Salernitano
Il territorio di Battipaglia fu teatro di aspri scontri tra settembre e ottobre 1943, durante lo sbarco anglo-americano a Salerno (Operazione Avalanche). Le campagne intorno all’attuale via Aversana ospitavano postazioni tedesche e di retrovia alleate; numerosi colpi d’artiglieria e proietti di mortaio non esplosi rimasero sepolti nel terreno alluvionale del fiume Sele. Secondo i dati del Comitato Interforze per il Disinnesco, dal 1980 ad oggi sono stati recuperati oltre 450 ordigni nel salernitano, con un picco tra il 2015 e il 2022 a causa dell’intensificarsi di lavori edilizi e di bonifica agricola.
Prossimi passi e raccomandazioni
Terminatosi il prelievo, l’artificieria militare effettuerà un secondo sopralluogo con metal detector ad alta sensibilità per escludere la presenza di altri residuati. Il Comune ha inoltre avviato il progetto «Terra Sicura», un censimento in collaborazione con l’Arpab per mappare le aree a più alto rischio di ordigni bellici.
Alle imprese edili e ai cittadini è raccomandata la segnalazione alle autorità di qualsiasi reperti sospetti: contattare il 112 o il numero verde 800.468.468 del Genio Guastatori. Non toccare né spostare l’oggetto e mantenere la distanza di sicurezza minima di 100 metri.
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