Salerno, meta “domestica” sicura: l’appello di Chechile per il turismo post-guerra
Rosaria Chechile, presidente dell’Aps Salerno Experience Network, propone di trasformare Salerno e la sua provincia in destinazione alternativa alle mete mediorientali ora inaccessibili a causa dei conflitti. Un piano strategico per attrarre il turismo internazionale alla ricerca di sicurezza e autenticità.
Crisi globale del turismo e opportunità per l’Italia
«Il conflitto in Medio Oriente sta provocando una grave crisi nel turismo internazionale» dichiara Rosaria Chechile. «Dati Istat e Enit mostrano un crollo delle prenotazioni verso Egitto, Giordania e Israele, con un calo superiore al 60 % rispetto al 2022. Contemporaneamente, cresce la domanda di mete europee “sicure”, accessibili via terra o con pochi voli diretti».
Secondo l’associazione Salerno Experience Network, la Campania – e in particolare la provincia di Salerno – possono cogliere questa finestra di opportunità posizionandosi come meta “domestica”: una destinazione nazionale o regionale che offre esperienze di livello internazionale senza le incertezze geopolitiche.
Il piano strategico di Salerno Experience Network
Punti chiave dell’iniziativa
- Diversificazione dell’incoming: mirare a mercati prima “secondari” come Germania, Benelux e Nord Europa, oggi alla ricerca di alternative mediterranee.
- Destagionalizzazione: promuovere eventi e itinerari nei mesi di bassa stagione (gennaio-marzo, novembre-dicembre) per ridurre la pressione estiva.
- Esperienze emozionali: valorizzare borghi costieri, trekking sul Cilento, enogastronomia Dop/Igp e patrimonio UNESCO di Paestum ed Elea-Velia.
Infrastrutture e promozione integrata
Il network propone l’attivazione di treni turistici nazionali da Roma e Milano fino a Salerno, accordi con compagnie low-cost per voli diretti su Salerno-Costa d’Amalfi Airport e pacchetti “tutto incluso” con trasporto regionale integrato.
«Non serve inventare nulla – spiega Chechile – serve coordinare quanto già esiste: il Parco del Cilento, l’UNESCO Geopark, l’itinerario dei Templi di Salerno, la Via Francigena del Sud e le marine di Vietri, Cetara, Amalfi.»
Numeri e prospettive di crescita
Basandosi sui dati di Federalberghi Campania, il turismo extra-regionale nel salernitano potrebbe aumentare fino al 25 % nei prossimi 18 mesi, se supportato da investimenti mirati in digital marketing e servizi.
Indicatore
2022
2023 (stimato)
Target 2025
Arrivi internazionali
420.000
520.000
700.000
Spesa media (€)
940
1.020
1.150
Collaborazioni e prossimi passi
L’Aps ha già avviato contatti con ENIT, la Regione Campania e le principali agenzie di viaggio online per creare un hub digitale dedicato a “Salerno Destination Safe”. Previsti incontri con i comuni di Agropoli, Castellabate e Amalfi per armonizzare le tariffe di soggiorno e ampliare il calendario eventi.
«Il turismo post-Covid ha insegnato che i viaggiatori vogliono autenticità e sicurezza – conclude Chechile –. Salerno può offrire entrambe le cose. Non è più il tempo di attendere: il mercato sta cambiando oggi.»
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