Bandi parchi giochi Nocera Inferiore, le associazioni: «Criterio economichetto esclude il no profit»
Il caso: Nocera Inferiore affida i parchi giochi, le associazioni non profit escluse
Nocera Inferiore (SA) – L’affidamento in concessione dei parchi giochi comunali, tra cui Parco Capodanno e Parco Magro, è finito al centro di una critica politica e sociale. Le associazioni di volontariato denunciano che il criterio dell’“offerta economicamente più vantaggiosa” adottato nell’avviso pubblico finisce per tagliare fuori le realtà di terzo settore, vincolate per legge a gestire un’attività senza scopo di lucro.
Il nodo: perché il criterio economico penalizza il no profit
Mario Capodanno e Giancarlo Magro, rappresentanti di alcune associazioni operanti sul territorio, hanno spiegato in conferenza stampa che «una ODV, per struttura statutaria, non può presentare un’offerta al rialzo sul canone di concessione, perché la norma ne impedisce la destinazione di utili». Di conseguenza, le imprese profit risultano le sole in grado di competere in base a un parametro di redditività che non misura la qualità del servizio o l’utilità sociale.
- Norma di riferimento: art. 31 del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017)
- Caparra prevista: 15 % del canone annuo, un importo proibitivo per le ODV
- Impatto sociale: 0 euro di offerta economica da parte del no profit, subito escluso
I profili di illegittimità sollevati
Gli avvocati delle associazioni hanno già annunciato un ricorso al TAR Campania, contestando:
- Violazione del principio di parità di trattamento tra operatori economici e enti non profit;
- Omissione dei criteri premiali per inclusione sociale, previsti dal Piano di zona del Distretto socio-sanitario S3;
- Modifica delle caratteristiche essenziali del bene pubblico, in quanto i parchi ospitano attività gratuite per minori e disabili.
Il dato: i numeri dei parchi interessati
ParcoSuperficieUtenti stimati/anno
Parco Capodanno8.300 m²18.000
Parco Magro6.100 m²12.500
Le repliche: Comune e opposizione confronto a distanza
L’assessore ai Lavori pubblici Antonio Benincasa ha difeso la scelta: «Il bando rispetta il Codice degli appalti, il criterio economico è solo uno dei parametri, ma garantisce introiti certi al Comune». Dall’opposizione, però, arriva la richiesta di revoca immediata dell’avviso: «Sarebbe bastato prevedere un’alternativa “offerta sociale” ponderata per favorire il terzo settore» ha affermato il consigliere Maria Rosa Alfinito.
Che cosa succederà nei prossimi 30 giorni
Il termine per la presentazione delle offerte scade il 15 luglio 2024. Intanto:
- Il Comune potrebbe emettere un chiedere parere all’ANAC per dirimere il dubbio di legittimità;
- Le associazioni stanno raccogliendo 1.000 firme per chiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario;
- Un incontro tecnico è previsto per il 5 luglio in Sala Grasso per discutere modifiche salvaguardie del sociale.
A Nocera Inferiore il futuro dei parchi giochi è diventato una questione di giustizia sociale oltre che di conti pubblici. L’esito potrebbe creare un precedente nazionale su come le amministrazioni locali possano conciliare diritti di cittadinanza e logiche di mercato.
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