Regione Campania revoca Aia a Fonderie Pisano: M5S plaude, “Ora tutelare lavoratori e salute”
Dalla Regione il “no” definitivo all’Autorizzazione integrata ambientale: respinta la richiesta di Fonderie Pisano
Napoli, 12 giugno 2024 – È arrivato il provvedimento ufficiale: la Regione Campania ha notificato il decreto di rigetto dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) alle Fonderie Pisano, stabilimento siderurgico di Bagnoli sottoposto a anni di controlli e monitoraggi dopo l’emergenza inquinamento del 2013. La decisione, attesa da mesi da associazioni ambientaliste e cittadini, è stata salutata con soddisfazione dal Movimento 5 Stelle, che per primo sollevò il caso in Parlamento.
L’intervento di Anna Bilotti: «Passo concreto per ambiente e salute pubblica»
«Ringrazio il presidente Roberto Fico e l’assessora Claudia Pecoraro per il lavoro serio e rigoroso portato avanti insieme agli uffici regionali», ha dichiarato Anna Bilotti, senatrice del Movimento 5 Stelle nonché componente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama.
«È una vittoria di principi e trasparenza. Da oggi nessuno potrà più ignorare il legame fra attività produttiva e tutela della salute», ha aggiunto Bilotti, sottolineando che «la Regione, con la sua scelta, ha dimostrato che la politica può e deve misurarsi con i dati scientifici, non con le pressioni industriali».
L’iter del provvedimento: dal dossier tecnico al decreto di rigetto
Il rigetto dell’AIA, secondo quanto apprende Il Denaro.it, discende dai risultati dell’ultima Valutazione di impatto ambientale (VIA) condotta dall’Arpac e dal ministero della Transizione ecologica. I verbali, depositati il 24 maggio scorso, evidenziavano:
- superamenti sistematici dei limiti di PM10, diossine e metalli pesanti nell’aria;
- rischio accertato di danno alla salute della popolazione residente nei quartieri di Bagnoli e Fuorigrotta;
- inadeguatezza delle misure di mitigazione proposte dal gestore.
Sulla base di questi elementi, il dirigente generale della Regione Claudio D’Ambrosio ha firmato il 10 giugno il decreto di irrevocabile rigetto, escludendo di fatto la possibilità di presentazione di nuovi progetti senza una radicale revisione degli impianti.
M5S: «Ora massima attenzione ai lavoratori»
Il prossimo nodo, secondo il M5S, sarà la gestione sociale e occupazionale del provvedimento. «Non è tempo di festeggiamenti ma di responsabilità aggiuntiva», precisa Bilotti. «Serve un tavolo regionale con Inps, sindacati e Ministero del Lavoro per garantire ammortizzatori sociali e ricollocazioni professionali».
L’obiettivo, conclude la senatrice, è «trasformare l’emergenza in opportunità di transizione green, avviando la bonifica definitiva di Bagnoli e investendo su impianti di riciclo avanzato e tecnologie a zero emissioni dove sarà possibile ridare lavoro alla stessa maestranza».
Cronologia degli ultimi aggiornamenti
- 24 maggio 2024 – Arpac e Mite depositano relazione finale negativa.
- 10 giugno 2024 – Regione firma il rigetto dell’AIA.
- 12 giugno 2024 – Fonderie Pisano riceve notifica ufficiale.
- Entro 30 giorni – Possibile ricorso al Tar, ma l’azienda dovrebbe comunque fermare la produzione.
La vicenda, ormai sul tavolo dell’opinione pubblica nazionale, potrebbe rappresentare un precedente giurisprudenziale per altri stabilimenti italiani sottoposti a VIA, evidenziando come la tutela della salute sia diventato il criterio decisivo nelle autorizzazioni ambientali.
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