Aggressione in campo a Palomonte: calciatore del Teggiano in ospedale dopo il derby di Terza Categoria
Violenza sugli spalti e in campo nel derby di Terza Categoria Salerno Girone C. Un calciatore della Teggianese è finito in ospedale dopo essere stato aggredito durante la partita contro il Palomonte, valida per la 19ª giornata del campionato. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio sul terreno di gioco di Palomonte e ha scatenato l’immediato intervento delle forze dell’ordine.
Cosa è successo nel match Palomonte-Teggianese
Secondo quanto ricostruito dal sito Ondanews, il clima già teso per una sfida delicata in chiave classifica si è surriscaldato al 75′, quando l’arbitro ha espulso il portiere del Palomonte per un fallo da ultimo uomo su un attaccante ospite. Proteste veementi da parte dei tifosi locali, invasione di campo da parte di un gruppo di ultrà e, nel parapiglia, un giocatore della Teggianese è stato colpito al volto con un cazzotto, finendo a terra privo di conoscenza.
Le condizioni del calciatore aggredito
Immediati i soccorsi: il medico di campo ha stabilizzato il giocatore, trasportato poi in codice giallo all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania. Le prime indiscrezioni parlano di trauma cranico minore e sette punti di sutura al labbro superiore, ma le condizioni non sarebbero gravi. Il ragazzo, un centrocampista di 26 anni, è stato dimesso in serata con una prognosi di 15 giorni.
Tensione sugli spalti: identificati i responsabili
I carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, supportati dalle telecamere di sorveglianza del centro sportivo, hanno già identificato tre persone ritenute responsabili dell’aggressione: un tifoso del Palomonte incensurato e due fratelli noti per precedenti per reati legati allo sport. Per tutti è scattata la denuncia per lesioni personali aggravate e invadenza di campo, con il Daspo (divieto di accesso alle manifestazioni sportive) già notificato.
Le reazioni delle società
Il presidente del Palomonte, Giuseppe Rinaldi, ha espresso “profondo rammarico per l’accaduto”, promettendo massima collaborazione con le forze dell’ordine e provvedimenti disciplinari interni. Dall’altra parte, la Teggianese ha diffidato la squadra avversaria, chiedendo al presidente del comitato regionale della FIGC Campania l’annullamento del risultato (2-1 per il Palomonte al momento dell’interruzione) e l’assegnazione della vittoria a tavolino.
Il quadro disciplinare e le possibili sanzioni
Il referto arbitrale parla di “interruzione al 75′ per mancanza di condizioni di sicurezza”. La FIGC ha aperto un’istruttoria: sono attese multe salate, la chiusura del campo per almeno due gare e, nel caso di ulteriori violenze, la penalizzazione in classifica del Palomonte. Il delegato provinciale Franco Galluzzo ha convocato le parti per mercoledì 14 febbraio per decidere se applicare la penalizzazione di −3 punti e il deferimento alla Corte Sportiva di Salerno.
Violenza nel calcio dilettante: un fenomeno in crescita
L’episodio di Palomonte si inserisce in una stagione segnata da troppe tensioni nei campi di Terza Categoria. Secondo i dati del Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, nel 2023 si sono registrati 43 casi di violenza nei campionati dilettantistici campani, con un incremento del 18% rispetto al 2022. Le cause? Fattori economici, rivalità storiche tra paesi limitrofi e la mancanza di filtri anti-violenza negli impianti di provincia.
Cosa succede ora
Il prossimo impegno del Palomonte, in programma domenica 18 febbraio contro il Sassano, è a rischio rinvio. Intanto la famiglia del calciatore aggredito ha annunciato querela e si appresta a costituirsi parte civile nel processo penale. L’intera comunità di Teggiano ha lanciato una raccolta fondi per coprire le spese legali e per una campagna di sensibilizzazione contro la violenza negli stadi: “Il calcio è passione, non è violenza” lo slogan scelto per l’iniziativa.
AGGIORNAMENTO: la FIGC Campania ha appena comunicato che la gara verrà rifatta a porte chiuse entro il 28 febbraio, con il Palomonte che dovrà coprire le spese di sicurezza e versare un’ammenda di 5.000 euro. Il calcio dilettante salernitano, intanto, cerca di rialzarsi dopo un’ennesima brutta pagina.
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