Community Hub Pontecagnano: il 26 marzo inaugura il centro civico in un ex bene confiscato alla mafia
Giovedì 26 marzo alle 17:00 si aprono ufficialmente le porte del Community Hub di Pontecagnano Faiano, un innovativo centro civico ricavato in un immobile confiscato alla criminalità organizzata in via Europa 113. L’inaugurazione segna il passaggio simbolico da un luogo dell’illegalità a un bene collettivo pensato per la cittadinanza, grazie a un progetto di rigenerazione urbana e sociale promosso dal Comune di Pontecagnano Faiano.
Da bene confiscato alla mafia a spazio pubblico: la storia del Community Hub
L’edificio di via Europa 113 è stato confiscato alla criminalità organizzata nel 2013, a seguito di una sentenza della Corte d’Appello di Salerno. Dopo anni di abbandono, l’Amministrazione Comunale ha deciso di riqualificarlo, trasformando una “macchia” urbana in un polo di inclusione e partecipazione. Il Community Hub si sviluppa su due piani per un totale di 300 mq e ospiterà uffici di supporto alle associazioni, sale riunioni, spazi coworking, una biblioteca di quartiere e un’area bimbi.
Il programma dell’inaugurazione del 26 marzo
La cerimonia, aperta a tutta la cittadinanza, prevede i seguenti momenti:
- ore 17:00 – Taglio del nastro e benedizione del locale da parte di don Enzo Marino, parroco di Pontecagnano
- ore 17:15 – Saluti del sindaco Ernesto Sica e della vicepresidente del Consiglio comunale Maria Teresa Longo
- ore 17:30 – Presentazione del progetto di rigenerazione da parte dell’assessora alle Politiche Sociali Rosa Galdi
- ore 18:00 – Visita guidata ai locali e buffet offerto dai volontari dell’Associazione “Il Ponte”
Un investimento da 180 mila euro: finanziamenti e tempi
I lavori di ristrutturazione, iniziati a settembre 2024, sono stati finanziati per 180.000 euro con fondi PO FESR Campania 2014-2020 – Asse 6 “Inclusione sociale” e hanno richiesto sei mesi di cantiere. “Non è solo un intervento edilizio, ma un messaggio chiaro: i beni confiscati tornano alla comunità” ha dichiarato il sindaco Sica durante la presentazione del piano triennale delle opere pubbliche.
Servizi e attività: cosa troveranno cittadini e associazioni
Il Community Hub sarà gestito in forma associata dal Comune e da quattro organizzazioni del terzo settore: Il Ponte, Libera Salerno, Arci e Anpas. Tra le attività previste:
- Supporto legale e tributario per nuclei in condizione di vulnerabilità economica
- Corsi di alfabetizzazione digitale e lingua italiana per migranti
- Laboratori creativi per bambini e adolescenti (teatro, ceramica, coding)
- Ufficio di orientamento al lavoro con colloqui individuali e drafting di CV
- Spazio “Mothers & Babies” con area allattamento e cambio
Community Hub, un modello da replicare in Campania
Secondo l’ultimo rapporto di Libera, in Campania sono 1.273 i beni confiscati alla criminalità organizzata, ma soltanto il 18% è stato effettivamente riutilizzato. Il Community Hub di Pontecagnano Faiano si inserisce quindi in una best practice regionale, accanto a esperienze come il Casa di Alice a Napoli o il Cantiere della Legalità a Castel Volturno. “Vogliamo dimostrare che la partecipazione civica può trasformare la legalità in opportunità concrete” ha sottolineato don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, in un videomessaggio inviato per l’occasione.
Come prenotare spazi e laboratori
A partire dal 27 marzo sarà possibile prenotare gratuitamente le sale riunioni (fino a 30 posti) e i laboratori attraverso:
- Portale pontecagnanofaiano.gov.it/communityhub
- Telefono: 089 311 8222 (dal lunedì al venerì, 9-13 e 15-17)
- Email: communityhub@comune.pontecagnano.sa.it
Un nuovo cuore civico per la Piana del Sele
Il Community Hub si propone come punto di riferimento non solo per Pontecagnano Faiano (53.000 abitanti), ma per l’intera Piana del Sele</strong, composta da 11 comuni e oltre 200.000 residenti. “L’obiettivo è creare una rete di cittadini attivi, capace di intercettare i bisogni reali e tradurli in politiche pubbliche” ha concluso l’assessora Galdi. Il 26 marzo, dunque, segna l’inizio di una nuova pagina per via Europa e per la legalità in Campania: un luogo che, dopo essere stato teatro di estorsioni, diventa casa di inclusione e speranza.
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