Ravello ricorda Bonaventura Gambardella: Messa in Duomo il 25 marzo per il medico che ha segnato un’epoca
Un omaggio a colui che ha curato Ravello per 31 anni
Mercoledì 25 marzo alle 18, nella Cattedrale di Ravello, si terrà una Santa Messa in memoria di Bonaventura Gambardella, il medico condotto che dal 1926 al 1957 ha dedicato la sua vita alla salute dei cittadini della Costiera amalfitana. L’iniziativa, patrocinata dall’amministrazione comunale, vuole sottolineare il ruolo centrale che il dottor Gambardella ebbe in un periodo storico caratterizzato da enormi difficoltà logistiche e sanitarie.
Quando la Costiera non aveva ospedali
Negli anni Trenta e Quaranta, Ravello e i paesi limitrofi erano praticamente isolati: strade tortuose, mezzi di trasporto precari, assenza di strutture ospedaliere e di un pronto soccorso efficiente. In questo scenario, la figura di Bonaventura Gambardella si impose come punto di riferimento essenziale per intere generazioni di ravellani.
Con soli mezzi a disposizione — spesso una bicicletta o una vecchia auto — il dottore percorreva a ritroso la costa per assistere i malati, distinguendosi per professionalità, umanità e spirito di sacrificio. Le sue visite domiciliari diventarono un rito che rassicurava le famiglie: «Quando arrivava Gambardella, sapevamo che tutto si sarebbe sistemato», ricorda ancora oggi qualche anziano del posto.
Il programma della cerimonia
Alle 18, quindi, i rappresentanti istituzionali, i familiari del dottore, le associazioni di categoria e i cittadini si ritroveranno nel Duomo di Ravello per celebrare l’Eucaristia presieduta da Mons. Corrado Sarno. Al termine, il sindaco Paolo Vuilleumier ricorderà pubblicamente l’impegno di Gambardella, evidenziando come il suo esempio possa ancora oggi ispirare i giovani medici e la comunità tutta.
- Data: 25 marzo 2024
- Orario: 18:00
- Luogo: Cattedrale di Ravello (Duomo)
- Iniziativa: Santa Messa di suffragio e commemorazione civile
Perché è importante ricordare Bonaventura Gambardella
In un’epoca in cui la sanità digitale avanza e le distanze si accorciano grazie a telemedicina e collegamenti rapidi, la vicenda del dottor Gambardella ci ricorda quanto fosse fondamentale — e difficile — curare il prossimo soltanto con bisturi, stetoscopio e buona volontà.
Il Comune di Ravello, nell’allestire manifesti e locandine per l’evento, ha voluto trasmettere un messaggio chiaro: la memoria collettiva è patrimonio di tutti. Riconoscere le gesta di personaggi come Gambardella significa onorare l’identità stessa della Costiera, tessuta di storie di coraggio e altruismo.
L’iniziativa si inserisce in un calendario più ampio di commemorazioni dedicate ai benefattori locali: ogni anno, infatti, Ravello dedica momenti di preghiera e riflessione a coloro che, con il loro lavoro quotidiano, hanno reso la città un luogo migliore.
Come partecipare alla Messa
La partecipazione è libera e aperta a tutti. Si consiglia di arrivare con qualche minuto di anticipo, poiché il Duomo — capolavoro del XII secolo — ha capienza limitata. Per chi volesse approfondire la storia del dottor Gambardella, il Museo della Storia Sanitaria di Ravello ospita una piccola mostra permanente con fotografie d’epoca e strumenti medici originali del medico.
Per informazioni: Ufficio Cultura del Comune di Ravello, tel. 089 85 71 00.
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