Cessione Salernitana, la FIGC chiede garanzia: Iervolino verso l’addio
La cessione della Salernitana entra nella fase decisiva. La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha espresso – in via informale ma con tono positivo – il proprio assenso al passaggio delle quote dalla Idi Srl, società riconducibile a Danilo Iervolino, alla Salerno Coast Investment. L’ok definitivo, secondo quanto filtra dagli ambienti romani, è considerato questione di ore.
Il cambio di proprietà: tutti i dettagli dell’operazione
L’iter di trasferimento del club granata prevede il benestare del Collegio di Garanzia della FIGC, che ha però chiesto una fideiussione bancaria a copertura dell’intera operazione. L’obiettivo è tutelare i creditori e garantire la continuità economica della società campana, attualmente al centro di intense trattative.
Parallelamente, Cristiano Rufini, imprenditore già a capo di diverse holding nel settore turistico-sportivo, ha formalizzato l’accordo con la Salerno Coast Investment tramite la sua Antarees Srl. Il contratto, siglato nei giorni scorsi, prevede l’ingresso di Rufini nel capitale della newco che subentrerà nella gestione della Salernitana.
Perché la FIGC ha chiesto la fideiussione
- Tutela dei creditori: la garanzia bancaria serve a coprire eventuali passività residue al 30 giugno 2024.
- Stabilità finanziaria: il regolamento FIGC impone che il nuovo proprietario dimostri solidità patrimoniale per almeno i prossimi due esercizi.
- Evitare penalizzazioni: in mancanza di garanzie, il club rischierebbe punti di penalizzazione o addirittura l’esclusione dai campionati professionistici.
Il ruolo di Iervolino e il futuro della Salernitana
Danilo Iervolino, entrato nella storia granata nell’estate 2021, ha rilevato la società dal fallimento del gruppo Claudio Lotito e Mezzaroma. In poco più di tre anni ha riportato la Salernitana in Serie A, mantenendola per due stagioni consecutive nel massimo campionato. Tuttavia, l’incremento dei costi operativi e la necessità di nuovi capitali hanno spinto l’imprenditore romano a valutare l’uscita di scena.
Secondo fonti vicine al dossier, Iervolino avrebbe già individuato un pool di consulenti legali e finanziari per perfezionare la cessione entro il 30 giugno 2024, data entro la quale la Salernitana dovrà presentare il bilancio consolidato e la documentazione relativa al cambio di controllo.
Salerno Coast Investment: chi sono i nuovi investitori
La Salerno Coast Investment è una special purpose vehicle costituita ad hoc da un gruppo di imprenditori campani e fondi esteri con l’obiettivo di rilevare il 100% della Salernitana. Il capitale iniziale stanziato supera i 50 milioni di euro, di cui almeno 20 destinati a rifinanziare il debito verso fornitori e istituti di credito.
Tra gli obiettivi immediati:
- Rafforzare il settore giovanile con l’apertura di un nuovo centro sportivo adiacento all’Arechi.
- Investire sul mercato per garantire la permanenza in Serie A nella stagione 2024/25.
- Avviare un progetto di stadio di proprietà entro il 2027, sfruttando i fondi PNRR dedicati alle infrastrutture sportive.
Timeline degli eventi chiave
- 21 maggio 2024: primo incontro tra Idi Srl e Salerno Coast Investment per la vendita delle quote.
- 30 maggio 2024: la FIGC riceve la documentazione preliminare e avvia l’istruttoria.
- 5 giugno 2024: richiesta di fideiussione inviata al legale rappresentante di Idi Srl.
- Entro il 30 giugno 2024: termine ultimo per l’approvazione definitiva da parte del Collegio di Garanzia.
Conseguenze sul mercato e per i tifosi
L’esito positivo dell’operazione permetterebbe alla Salernitana di svincolarsi dei vincoli di bilancio e di programmare il calciomercato estivo con maggiore libertà. Il direttore sportivo Morgan De Sanctis ha già ricevuto l’ok per trattare colpi di prestigio, a partire dal riscatto di Boulaye Dia, attualmente in prestito dal Villarreal.
Per i tifosi granata, l’ingresso di nuovi investitori rappresenta una boccata d’ossigeno dopo una stagione difficile, conclusa al penultimo posto a quota 18 punti. Le curve dell’Arechi attendono con trepidazione l’ufficialità, sperando in un progetto ambizioso capace di restituire competitività e ottimismo alla città di Salerno.
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