Allarme epatite A in Campania: 21 casi nel Salernitano, nuovo cluster nei ristoranti
Salerno nel mirino del nuovo cluster di epatite A: 21 positivi e controlli rafforzati
Il focolaio di epatite A che sta colpendo la Campania si allarga senza tregua. Secondo i dati aggiornati alle ore 8 di ieri mattina, i contagi da epatite A in provincia di Salerno sono saliti a 21 casi confermati, inserendo il territorio nella lista delle aree più colpite dal recente cluster virale.
L’epicentro del contagio: ospedale Cotugno di Napoli
Il Centro di riferimento regionale per le malattie infettive Cotugno di Napoli resta l’epicentro dell’emergenza. Qui, ad oggi, sono ricoverati circa ottanta pazienti, dei quali 9 ancora in osservazione al Pronto Soccorso. A fronte di questi numeri, l’Azienda Sanitaria Locale ha disposto il potenziamento dei posti letto e l’attivazione di nuovi percorsi diagnostici dedicati.
I numeri complessivi della regione
- Caserta: 52 casi segnalati, il focolaio più numeroso
- Salerno: 21 positivi confermati, con tendenza in crescita
- Latina: 1 primo contagio registrato, situazione monitorata
- Napoli città: circa 80 ricoveri all’ospedale Cotugno
Indagini epidemiologiche: accertamenti nei ristoranti
Le indagini epidemiologiche attualmente in corso stanno mettendo sotto la lente d’ingrandimento diversi ristoranti del Salernitano e del Napoletano. Le autorità sanitarie stanno verificando la filiera degli alimenti, il rispetto delle norme igieniche e la tracciabilità dei fornitori per individuare il possibile veicolo di trasmissione del virus.
Sintomi e raccomandazioni
L’epatite A è una malattia infettiva del fegato causata dal virus HAV, trasmessa principalmente per via oro-fecale. I principali sintomi includono:
- Febbre improvvisa e malessere generale
- Ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi)
- Dolore addominale, nausea e vomito
- Urine scure e feci chiare
La Regione Campania ha attivato i numeri verdi delle Aziende Sanitarie Provinciali per informazioni e prenotazioni dei test sierologici; chiunque abbia consumato pasti nei locali sospetti, o manifesti sintomi compatibili, è invitato a consultare al più presto il proprio medico curante.
Prossimi passi: vaccinazioni e controlli straordinari
Nelle prossime ore è previsto un incontro tecnico in Regione fra l’assessore alla Sanità, i direttori generali delle Asl e i rappresentanti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. L’obiettivo è definire un piano di vaccinazione straordinaria per i lavoratori della ristorazione e intensificare gli screening gratuiti nelle zone più a rischio.
L’epatite A è completamente prevenibile con vaccino e si risolve nella stragrande maggioranza dei casi senza cronicizzazione: adottare buone pratiche igieniche, igienizzare accuratamente frutta e verdura ed evitare il consumo di molluschi crudi provenienti da acque non controllate resta la strategia più efficace per limitare la diffusione del virus.
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