Raffaele Cantone nuovo Procuratore di Salerno: la nomina è ufficiale
Raffaele Cantone è stato nominato dal Consiglio Superiore della Magistratura nuovo Procuratore della Repubblica di Salerno. La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio dal Plenum del CSM, che ha espresso il suo via libera con solo quattro astensioni. Cantone, finora alla guida della Procura di Perugia dal giugno 2020, torna così in Campania, regione dove ha costruito una lunga e prestigiosa carriera nella lotta alla criminalità organizzata.
Chi è Raffaele Cantone: il curriculum del magistrato antimafia
Raffaele Cantone, classe 1963, originario di Caserta, è considerato uno dei magistrati più esperti in materia di mafia ed economia criminale. Dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita all’Università Federico II di Napoli, ha iniziato la sua carriera nel 1991 come giudice onorario e, pochi anni dopo, è entrato nel pool antimafia di Napoli.
Le battaglie contro camorra e corruzione
Dal 1997 ha ricoperto il ruolo di pm a Napoli, coordinando inchieste che hanno colpito clan storici come i Casalesi e gli Scissionisti di Secondigliano. È stato tra i firmatari del mandato di cattura contro il boss Francesco Schiavone detto “Sandokan”, nonché promotore di sequestri e confische di beni per oltre 2 miliardi di euro.
Tra il 2014 e il 2020 ha guidato l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), contribuendo alla redazione di norme chiave per la trasparenza negli appalti pubblici. Il suo ritorno in Campania è stato salutato come un segnale di rinnovamento e continuità nella lotta ai clan e alle infiltrazioni economiche.
Perugia-Salerno: il trasferimento in Campania
Il passaggio dal distretto di Perugia a quello di Salerno rappresenta per Cantone un ritorno alle origini professionali. Nel capoluogo umbro ha gestito indagini su reati contro la pubblica amministrazione, frodi in appalti e riciclaggio, ma l’appuntamento a Salerno è letto come il naturale completamento di un percorso che, dal 1991 a oggi, ha visto il magistrato combattere sul fronte della giustizia contro le mafie.
Le prime parole di Cantone
Subito dopo la nomina, Raffaele Cantone ha dichiarato: «Torno in Campania con grande responsabilità e umiltà. Sento sulle mie spalle l’aspettativa di tanti cittadini e la storia di un territorio che ha sofferto ma che merita giustizia e sviluppo». Il neo procuratore ha annunciato sinergia con le forze dell’ordine, rafforzamento del pool antimafia e l’intenzione di «aprire il dialogo con le istituzioni e la scuola per prevenire le nuove leve di criminalità organizzata».
Impatti sul sistema giudiziario campano
L’arrivo di Cantone a Salerno è destinato a rafforzare la rete di procure antimafia in Campania, integrandosi con i lavori delle procure di Napoli, Avellino e Benevento. Secondo gli osservatori, la sua esperienza in materia di corruzione e appalti pubblici potrà essere un valore aggiunto per contrastare le infiltrazioni mafiose nel settore delle infrastrutture e degli appalti, cruciale per il rilancio economico di una provincia come quella salernitana.
- Anni di esperienza antimafia: oltre 30
- Boss arrestati: più di 150 tra capi e gregari
- Beni confiscati: 2 miliardi di euro
- Processi in corso a Salerno: 700 per ogni 100 mila abitanti, tra i più alti d’Italia
Calendario e prossimi passaggi
Il procuratore Cantone prenderà servizio entro 30 giorni dal ricevimento della nomina. Intanto, il CSM ha avviato la procedura per individuare il successore a Perugia, mentre il ministero della Giustizia ha sollecitato un potenziamento di organico per la nuova Procura di Salerno. Entro la fine del 2024 è previsto un piano di riorganizzazione che dovrebbe portare nuovi pm specializzati in criminalità economica e mafiosa.
Con la nomina di Raffaele Cantone, il distretto di Salerno si avvia a diventare un nuovo laboratorio di legalità del Mezzogiorno, pronto a scrivere un capitolo fondamentale nella storia della lotta alla camorra e alla corruzione in Campania.
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