Salerno 2024: l’ex Pci Franco Massimo Lanocita sfida De Luca con la coalizione di sinistra
Franco Massimo Lanocita, avvocato penalista salernitano e storico esponente del Pci negli anni in cui Vincenzo De Luca guidava il partito in città, è ufficialmente il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra e movimentista per le elezioni comunali di Salerno. L’annuncio è arrivato in serata, al termine di una lunga trattativa che ha coinvolto Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Associazione Terra Socialista, Salerno in Comune, PER, Comitato Salute e Vita e una decina di altre realtà civiche e ambientaliste del territorio.
Chi è Franco Massimo Lanocita, il “professore” di Salerno
Classe 1958, Lanocita ha militato nel Partito Comunista Italiano fino al suo scioglimento, ricoprendo il ruolo di responsabile provinciale della Fgci. Negli anni ’90 fu consigliere comunale nella giunta di Vincenzo De Luca, ma successivamente si allontanò dal centrosinistra tradizionale per avvicinarsi ai movimenti per la giustizia sociale e i diritti civili. Oggi è docente di Diritto Penale all’Università degli Studi di Salerno e presidente onorario dell’associazione “CittadinanzAttiva Salerno”. Il suo profilo, da sempre schierato sulle battaglie per la trasparenza amministrativa e contro la cementificazione selvaggia, rappresenta una novità assoluta nel panorama politico cittadino.
La coalizione: una lista “arcobaleno” per cambiare Salerno
La lista che sostiene Lanocita è un insieme eterogeneo di forze politiche e civiche, accomunate dal manifesto programmatico “Salerno al centro”:
- Movimento 5 Stelle – con i consiglieri regionali Valeria Ciarambino e Giovanni Cipriano;
- Sinistra Italiana – capitanata da Nicola Ferraro, già assessore al Comune di Napoli;
- Associazione Terra Socialista – movimento nato dalle scissioni del Pd sulla questione ambientale;
- Salerno in Comune – lista civica che ha raccolto oltre 4 mila firme per la partecipazione popolare;
- PER (Partito Eco-Riformista) – nuovo soggetto che punta sulla transizione ecologica;
- Comitato Salute e Vita – associazione di cittadini e medici nata durante la pandemia;
- oltre 20 associazioni di quartiere, comitati genitori e cooperative sociali.
I punti chiave del programma di Lanocita
La campagna elettorale di Lanocita si fonda su cinque pilastri principali:
- Rigenerazione urbana – stop ai nuovi condoni edilizi e recupero del patrimonio storico;
- Trasporto pubblico gratuito per under 25 e over 65 entro il 2026;
- Servizi sociali – apertura di quattro nuovi centri diurni per anziani e disabili;
- Turismo sostenibile – promozione del lungomare pedonale e del centro storico UNESCO;
- Partecipazione – bilanci partecipativi e referendum consultivi ogni anno.
Le reazioni politiche alla candidatura
L’annuncio ha immediatamente scatenato le reazioni. Vincenzo De Luca, ancora in carica come governatore della Campania ma probabile ricandidato alla carica di sindaco, ha dichiarato: «Rispetto la scelta di Lanocita, ma Salerno ha bisogno di continuità, non di esperimenti». Dall’altra parte, Matteo Renzi (Italia Viva) ha invitato il centrosinistra a convergere su un candidato unitario, mentre Giorgia Meloni (FdI) ha definito la coalizione di Lanocita «una lista di comitati senza bussola».
Quando si vota e cosa aspettarsi
Le elezioni amministrative di Salerno sono previste per domenica 9 e lunedì 10 giugno 2024. L’eventuale ballottaggio si terrà domenica 23 giugno. Secondo i primi sondaggi Demopolis, la coalizione di centrosinistra si attesterebe attorno al 32-35%, De Luca al 42-45% e il centro-destra unito al 20-22%. Un dato interessante: la quota di indecisi è ancora alta, superiore al 18%.
Con l’ufficializzazione della candidatura di Franco Massimo Lanocita, si apre ufficialmente la partita per il governo di Salerno. Tra spaccature interne al centrosinistra e la necessità di costruire una coalizione solida, l’avvocato dovrà convincere gli elettori che il cambiamento è possibile senza trasformare la città in un laboratorio politico. La campagna elettorale, che prenderà il via ufficialmente il 15 aprile, promette di essere la più combattuta degli ultimi vent’anni.
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