Truffa al SSN nel Cilento: 3 medici interdetti e sequestri da 50mila euro
Maxi-operazione Guardia di Finanza a Vallo della Lucania: contestate false prestazioni sanitarie per 400mila euro
Ammonta a quasi mezzo milione di euro il presunto danno arrecato al Sistema Sanitario Nazionale da una truffa articolata scoperta all’interno di una clinica privata convenzionata del Cilento. La Guardia di Finanza di Vallo della Lucania ha eseguito un’ordinanza cautelare firmata dal Gip del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica locale, che ha disposto l’interdizione dal servizio pubblico per tre medici e il sequestro preventivo di beni per 50mila euro.
I reati contestati: truffa e falso in atto pubblico
Secondo le indagini coordinate dal sostituto procuratore di turno, i sanitari sono accusati a vario titolo di:
- Truffa aggravata ai danni dello Stato, per aver emesso ricette e referti medici falsi e fatturato prestazioni mai erogate.
- Falso in atto pubblico, consistente nella redazione di documentazione sanitaria mendace, ritenuta essenziale per ottenere il rimborso dal SSN.
Come funzionava il sistema
Le Fiamme Gialle hanno ricostruito un modus operandi articolato: i pazienti, spesso ignari, venivano iscritti a pre-ricoveri o visite specialistiche che di fatto non venivano mai effettuate. Le singole prestazioni, dal valore medio di 800-1.200 euro a ciclo, venivano poi interamente rimborsate dal SSN, consentendo illeciti guadagni alla struttura e ai medici compiacenti.
Le misure cautelari
L’ordinanza del Gip ha disposto:
- Interdizione dall’esercizio della professione medica per un anno nei confronti di tre sanitari, tutti dipendenti o collaboratori della clinica.
- Sequestro preventivo di conti correnti, quote societarie e disponibilità economiche per un valore complessivo di €50.000, ritenute profitto del reato.
- Divieto di dimora nel comune di Vallo della Lucania per uno degli indagati.
Le reazioni e il contesto del Cilento
L’operazione, ribattezzata “Sanità Pulita” dagli investigatori, si inserisce in una più ampia strategia della Procura di Vallo della Lucania volta a contrastare le frodi nel settore sanitario, fenomeno che nel solo 2023 ha causato al SSN italiano un danno stimato in oltre 1,3 miliardi di euro.
Le parole dell’indagine
Il colonnello Alessandro D’Alessandro, comandante provinciale della Guardia di Finanza, ha dichiarato: «Le attività di controllo proseguiranno con determinazione per tutelare la spesa sanitaria pubblica e garantire equità di accesso alle prestazioni». La clinica, al momento, continua ad operare regolarmente e non risulta indagata in qualità di ente.
In attesa del processo, i tre medici dovranno presentarsi periodicamente alla locale stazione dei carabinieri. Qualora le accuse venissero confermate, potrebbero essere condannati fino a 8 anni di reclusione e alla interdizione perpetua dalla professione.
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